DALLA LOCRIDE ANTICA UN PERCORSO DI CONFRONTO SCOLASTICO CREATIVO

 IMG_0807 Con l’inizio del nuovo anno scolastico, si riprende l’attività didattica ed extra didattica e così ricominciano  anche  i preparativi dei gemellaggi culturali tra le scuole italo elleniche, nel solco del lavoro svolto da quasi trent’anni dalla Lega Italo – Ellenica che ha visto attuarsi quasi 400 gemellaggi tra scuole italiane ed elleniche.
Il Liceo classico “M. Morelli” di Vibo Valenzia, antica Hipponion, ex subcolonia  greca di Locri Epizefiri,  si propone di attivare uno scambio culturale “a stella” tra quattro licei che uniscono in rete come parte ellenica la madrepatria greca Locride, sia quella est chiamata Opunzi, sia quella ovest chiamata Krissa vicino Delfi, con la loro prima colonia Locri Epizefiri e la sub colonia Hipponion in Calabria, come parte magno-greca.

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VOCABOLARIO DI GRIKO, CALIMERA, LECCE 22-10-2010

 VOCABOLARIO CORLIANO'

Discorso di Franco Corlianò

Vi confesso che sono molto emozionato, perché questa sera si sta realizzando il sogno della mia vita, un sogno che risale a molti anni fa quando, ancora ragazzino e aiutato da nonno Ntoni, iniziai a scrivere sul mio quadernetto dalla copertina nera i primi vocaboli in lingua grika, per non dimenticarli. Ero ancora un bambino quando una sera chiesi a Giannino Aprile (rimasto alla storia come il sindaco buono) come potevo scrivere la parola “Chèra” (mano): lui mi abbracciò commosso e, tenendomi in braccio sul suo pancione, mi portò al bar della “Scèrena” per offrirmi un “coppulìno” (un gelato) … mi diede dei ragguagli sulla trascrizione dei fonemi griki e, con gli occhi lucidi, mi incoraggiò a proseguire questo mio percorso.
Dedico, quindi, questa serata a Giannino Aprile, il “sindaco di tutti” , il sindaco che per primo a riallacciato i rapporti con la Grecia. A Giannino Aprile dedico questa serata e a mia moglie, Montinaro Maria Roca, dedico il mio Vocabolario per avermi “supportato” e “sopportato” in questi miei lunghi anni di lavoro. Ha sopportato pazientemente le mie assenze, mentali più che fisiche… spesso col mio cervello ero altrove !
Il mio pensiero, questa sera, va alle tante persone ormai scomparse, del cui contributo mi sono avvalso per realizzare questo vocabolario: i miei nonni prima, i miei genitori, i parenti, i vicini di casa, gli avventori delle osterie dei vari paesi della Grecìa, i miei suoceri e i tanti e tanti anziani seduti sulle panchine delle nostre piazze. All’inizio, ricordo, mi guardavano con diffidente curiosità … ‘Is è’ tuo? Ti teli? (Chi è questo? Cosa vuole?) … ma poi, un poco alla volta, mi accettavano e sembravano quasi divertirsi nel ricordare con me i vecchi tempi.
 VOCABOLARIO 142Al documento scritto, ho sempre preferito il documento orale, più diretto e più immediato. In queste mie ricerche sul campo, spesso ero accompagnato da mia moglie e dalla cara Angela Campi Colella. Siamo entrati nelle case di varie persone: Assuntina e Cosimino Surdo, Lucia Reale (che, quasi centenaria, mi recitò delle struggenti poesie in griko), Saverio Scarcella e Barbara Tommasi, Brizio Antonio Iacovizzi e tanti altri … a tutti loro, quindi, non posso dire altro che grazie, grazie, grazie!

Il mio grazie particolare, poi, a tutti i sindaci dell’Unione di Comuni della Grecìa Salentina, al Presidente Luigino Sergio e al Vice Presidente Gianni Palma, che hanno creduto in questo mio lavoro. Grazie all’amico Evangelos Alexandris, Presidente della Lega Italo-ellenica, che è venuto apposta dalla Grecia fin qui per portarci il saluto della terra dei nostri antenati. Grazie al prof. Protopapa, a Leo Palumbo, a Daniele Palma, ai gruppi Encardia e Ensemble, a Renato Colaci, all’associazione Kama e a tutti voi che, con la vostra presenza qui questa sera, mi avete dimostrato il vostro affetto ed il grande amore per la lingua e la cultura grika.

Relazione di Evangelos Alexandris

“Zeno evò den ime edò sti Calimera.”

Vengo dalla Grecia e vi porto il saluto fraterno dei soci della LEGA ITALOELLENICA, associazione culturale che rappresento, del gruppo musicale di griko ENCARDIA che gusterete in video tra un minuto, dei greci tutti che vi conoscono bene e vi amano, perché hanno visitato la vostra terra, hanno visto in televisione servizi che vi riguardano, interviste, canzoni, storie e racconti in griko, che riconoscono come propria identità.

Tutto ciò che siete, come comunità specifica con lingua locale e tradizioni, interessa qualsiasi persona libera, colta, sensibile a capire le origini della nostra cultura e valorizzare le differenze. Se Pier Paolo Pasolini è venuto e ha parlato in griko, se tanti come lui veniamo a dialogare e cantare con voi, è perché voi siete un popolo vivo e bello, interessante da scoprire ed emotivamente coinvolgente da condividere. Ma è merito di qualcuno se ciò viene ora alla ribalta, che ha saputo osare e pensare a comunicare in griko, provocare occasioni di confronto tra culture e popoli e diventare ponte tra loro.

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