‹‹CADERE NEL BARATRO / ESSERE SULL’ORLO DEL BARATRO››

«PERCHE’ SI DICE…» (Breve storia di frasi, espressioni, modi di dire, parole)

Il significato è noto a tutti: quando si afferma che qualcuno sia sull’orlo del baratro, o stia per cadervi dentro, vuole dire che questi stia precipitando verso la rovina.

La parola ‹‹baratro›› significa, infatti, ‹‹cavità vasta e profonda››, ‹‹abisso››, ‹‹voragine››: come semplice sostantivo con tale significato, entrò nella lingua italiana lungo il XIV secolo, sebbene Giovanni Crisostomo l’avesse già utilizzata con tale valenza, in latino, nella sua ‹‹Orazione per Eutropio›› (399 d. C.)
In senso figurato, quello che si lega al modo di dire, significa ‹‹irreparabile rovina››, anche in senso morale.
Essa deriva dal greco βάραϑρον (barathròn), dove indicava un luogo ben preciso, esistente nel demo di ‹‹Keiriadai›› (Ciriade) di Atene, quartiere di cui oggi non conosciamo quale fosse l’esatta ubicazione. Era una voragine, nella quale si precipitavano i condannati a morte per gravi delitti, soprattutto di carattere politico.
Foto: Atene, l’Acropoli, panorama.
Nel Baratro sarebbero finiti, nel 481, gli ambasciatori di Serse (durane una spedizione per conquistare la Grecia) i quali erano giunti a chiedere agli Ateniesi ‹‹terra ed acqua››; gli Spartani, invece, li gettarono in un grande pozzo.
Platone, ne ‹‹La Repubblica›› (paragrafo 439 e), scrive di cadaveri posti nel luogo dove si suppliziavano i condannati, situandolo sulla via per la quale dal Pireo si giungeva alla città, costeggiando l’esterno delle lunghe mura settentrionali. Ad occidente della collina delle Ninfe, in effetti, si trova un precipizio, ma il demo, secondo Plutarco, nella Vita di Aristide (cap. 3), non era quello di Ciriade, ma di Melite. Poiché Plutarco afferma che ai suoi tempi si gettavano lì i corpi dei condannati, non è improbabile che nel IV secolo venisse scelto per l’esecuzione un luogo diverso e più appartato, quindi proprio Ciriade.
In ogni caso, il nome indicava un luogo dove fosse impossibile opporsi al destino, giacché vi si moriva, pertanto, il termine baratro assunse, anche nella nostra lingua, il senso di una caduta profonda ed irreparabile.

Bruno Belli

Scrittore · Arte · Creator

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