Dottori, caste e nuovi analfabetismi ItaloEllenici

Dottori, caste e nuovi analfabetismi ItaloEllenici

In paesi tradizionali, fortemente conformisti e ancorati in formalismi medioevali, incontriamo distinzioni tra persone d’élit, o presunte tali per detenere dei titoli formali, in ricordo dell’eredità gentilizia, dei conti, baroni, possidenti aristocratici…  e resto del mondo, il volgo senza prestigio che lavora e basta. Italia e Grecia sono purtroppo nel vertice dei paesi europei dove i “dottori” si organizzano in corporazioni per la tutela dei propri privilegi, esaurendo ogni strategia per la chiusura contro la diffusione del sapere scientifico, di sua natura aperto al libero confronto, e ostacolando la mobilità sociale e professionale con difficoltà di accesso a chi non appartiene già a famiglie gettonate di blasone corporativo. Vediamo analiticamente cosa succede.

1. La frattura tra titolo e competenza

La figura del “dottore” ha rappresentato per decenni un punto di riferimento sociale, simbolo di conoscenza e prestigio. Tuttavia, nel mondo contemporaneo assistiamo a una crescente frattura tra il titolo accademico e la competenza reale. Il fatto di aver completato studi universitari mezzo secolo fa non garantisce, di per sé, la capacità di comprendere e affrontare le trasformazioni del presente. Molti professionisti, assunti in ambiti pubblici o privati, non hanno più sentito il bisogno di aggiornarsi, rinunciando a consultare riviste scientifiche, rapporti di ricerca, o anche solo strumenti di formazione continua.

2. L’analfabetismo funzionale tra i colti

Questo fenomeno si lega all’analfabetismo funzionale: saper leggere non significa saper comprendere. Conoscere il linguaggio tecnico appreso negli anni giovanili non significa necessariamente saperlo applicare oggi in un contesto mutato, dove le parole stesse assumono nuovi significati. Alcuni “dottori” sembrano incapaci di decodificare i testi contemporanei, di leggere la complessità dei problemi, rifugiandosi in schemi rigidi e stereotipati che ricordano il pensiero medievale: il mondo diviso in caste, intoccabili e regnanti.

3. L’analfabetismo digitale come nuova barriera sociale

A questo si aggiunge l’analfabetismo digitale, forse ancora più grave. In una società interconnessa, dove il sapere passa attraverso piattaforme, archivi online e reti globali, molti professionisti laureati mostrano un’incapacità di base nell’utilizzo degli strumenti digitali. Delegano compiti essenziali a collaboratori spesso non qualificati, come se la competenza digitale fosse un’abilità inferiore, un lavoro manuale di basso rango. In realtà, senza alfabetizzazione digitale non si può più parlare di reale competenza: il titolo resta, ma è svuotato di contenuto.

4. Il paradosso delle élite improduttive

Il risultato è paradossale: una parte dei cosiddetti “colti” si comporta come élite improduttiva, incapace di contribuire alla crescita sociale e culturale, ma ancora gelosa del proprio status. Ciò alimenta una divisione tra “dottori” e resto del mondo, in cui i primi rivendicano autorità senza aggiornamento, mentre i secondi spesso si aggiornano da autodidatti, sfruttando la rete e la circolazione di saperi.

5. Conclusione: dal titolo al merito

La vera sfida sta nel superare la cultura del titolo come privilegio immutabile e nel valorizzare il merito dinamico, ossia la capacità di aggiornarsi, dialogare, comprendere e usare correttamente gli strumenti contemporanei, in processi di feedback fertili di risultati originali. Senza questa evoluzione creativa, i “dottori” alla formalina accademica rischiano di trasformarsi in figure archeologiche, custodi di un passato rispettabile ma incapaci di leggere il presente, tanto meno di offrire consulenza e servizi nella società moderna estremamente complessa e dinamica, evolutiva, in continua trasformazione.

https://it.wikipedia.org/wiki/Analfabetismo_informatico

Italia analfabeta e poco digitale: competenze vera emergenza nazionale

 

Loading

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *