Dalla spazzatura alla cultura: nata in Turchia una biblioteca dai libri scartati

Dalla spazzatura alla cultura: nata in Turchia una biblioteca dai libri scartati e subito riciclati

Un’iniziativa lodevole civile che combatte lo spreco e promuove la lettura in luoghi aperti alla socializzazione nei luoghi del recupero, a partire dalla capitale Turca, Ankara. Una pratica da imitare anche da noi, Italia, Grecia, resto d’Europa, fortemente inclini a buttare via i libri vecchi perché magari sostituiti da archivi digitali. 

In un mondo dove la cultura è sempre più a rischio, a Çankaya, in Turchia, un gruppo di netturbini ha deciso di dare nuova vita ai libri abbandonati nella spazzatura. Nasce così la “Biblioteca degli Spazzini”, un progetto nato dal basso che ha già conquistato il cuore di tutta la comunità.

L’idea è semplice ma efficace: i netturbini, durante il loro lavoro quotidiano, raccolgono i libri che trovano gettati via e li portano in un deposito adibito a biblioteca. Qui i volumi vengono catalogati, ripuliti e resi disponibili gratuitamente ai cittadini.

I netturbini di uno dei distretti più popolosi di Ankara hanno “salvato” 25mila volumi dalla spazzatura.

L’azienda Norm-Altas è incaricata della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti a Çankaya, il popoloso distretto centrale di Ankara, in Turchia. La sua sede, ricavata da un’antica fabbrica di mattoni ristrutturata nel 2015, oggi ospita una biblioteca dei libri abbandonati con circa 25mila volumi, tutti raccolti nella spazzatura.

NUOVA VITA AI LIBRI BUTTATI

Emirali Urtechin è il giovane manager della Norm-Altas: «Ankara è una capitale in continua espansione e con un livello di consumo delle risorse molto alto, simile a quello delle metropoli occidentali. La città sta cambiando velocemente e noi siamo tra i primi ad accorgercene» dice Emirali. «Quello che un tempo aveva un suo valore certo, adesso ne ha molto meno, e i libri sono tra questi. Per molti uno smartphone è diventato più importante di un’intera libreria».

La storia di questa biblioteca iniziò nel 2016 quando gli addetti alla pulizia delle strade, notando l’enorme quantità di libri abbandonati nella spazzatura, iniziarono a raccoglierli per allestire una sala di lettura interna alla loro azienda. In pochi mesi lo spazio diventò insufficiente a contenere le centinaia di volumi salvati dai rifiuti e così il locale, un tempo vecchia fornace dello stabilimento, venne trasformato in biblioteca con tavoli, sedie, librerie e mobili vari, anch’essi recuperati per strada.

La notizia di un luogo di “rispetto” per i libri abbandonati si sparse velocemente nella capitale turca, e numerosi cittadini cominciarono a chiamare l’azienda per il ritiro domiciliare dei libri che non volevano più o per consegnarli direttamente in sede.

APPREZZATA DA STUDENTI E LAVORATORI

Nel 2018 la cosiddetta “biblioteca dei lavoratori” venne aperta a tutti. In particolare, gli studenti del distretto di Çankaya, oltre 2.500 lo scorso anno, iniziarono a frequentarla per studiare in tranquillità, svolgere le loro ricerche e altre attività didattiche.

Oggi chiunque può entrare e sedersi a leggere un grande classico, sfogliare una intera collezione del National Geographic o preparare un viaggio sfogliando le guide turistiche sul luogo prescelto. I libri si possono prendere in prestito con l’impegno di riportarli o anche di tenerli nella propria libreria, purché non vengano buttati. «L’importante è che non finisca una seconda volta nella spazzatura» dice sorridendo Emirali.

Davanti alla biblioteca è fermo un grande camion compattatore, simile a quelli utlilizzati per la pulizia delle strade, con due operatori della Norm-Altas che stanno riordinando al suo interno centinaia di libri scolastici.
Molti circoli didattici, in particolare nei distretti più periferici di Ankara, hanno difficoltà a fornire libri a tutti i bambini e per questo, un camion che giaceva inutilizzato in un deposito, ha iniziato a girare nelle zone più bisognose ed è stato trasformato in una colorata sala di lettura ambulante con libri, banchi e sedie.

«I bambini rimangono sbalorditi quando raccontiamo che tutti i libri che portiamo loro sono stati salvati dai rifiuti» conclude Emirali. «In questo modo facciamo capire che un libro insegna sempre, non ha una data di scadenza e non può essere abbandonato come se fosse spazzatura qualsiasi».

Un’oasi di cultura per tutti La “Biblioteca degli Spazzini” non è solo un luogo dove trovare libri da leggere, ma anche un punto d’incontro e di aggregazione. La biblioteca organizza regolarmente eventi letterari, laboratori di lettura per bambini e corsi di formazione per gli adulti.

Un modello da imitare L’iniziativa di Çankaya è un esempio virtuoso di come l’impegno e la creatività possono dare vita a progetti di grande valore sociale e culturale. La “Biblioteca degli Spazzini” è un modello da imitare in tutto il mondo, un monito a non sprecare le risorse e a valorizzare il patrimonio culturale che ci circonda.

Un premio alla cittadinanza attiva Per celebrare questa lodevole iniziativa, vorremmo conferire un premio a tutti i netturbini di Çankaya che hanno dato vita alla “Biblioteca degli Spazzini”. Il loro impegno rappresenta un esempio di cittadinanza attiva e di amore per la cultura che merita di essere riconosciuto e valorizzato.

Un invito alla lettura Invitiamo tutti i cittadini a visitare la “Biblioteca degli Spazzini” e a scoprire il tesoro di libri che custodisce. Leggere è un piacere che arricchisce la mente e lo spirito, e non c’è modo migliore per farlo se non con un libro che ha trovato una seconda vita grazie all’impegno di chi crede nella cultura e nella solidarietà.

Fonti:

www.grecia.it FILO ITALOELLENICO
Εκπαιδευτικός, κοινωνιολόγος, δημοσιογράφος, εκδότης.
Σύμβουλος οργάνωσης και επικοινωνίας.
Συντονιστής διεθνών ευρωπαϊκών προγραμμάτων.

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