Gli Ulivi di Noè: Un Tesoro Millenario del Mediterraneo

Gli Ulivi di Noè: Un Tesoro Millenario del Mediterraneo

Gli Ulivi di Noè, o “Le Sorelle”, sono un gruppo di 11 alberi di ulivo situati nel villaggio di Bchaaleh in Libano, a più di 1200 metri sul livello del mare. Secondo la leggenda locale, questi alberi hanno più di 5.000 anni, il che li renderebbe gli alberi viventi non clonali più antichi del mondo. Gli alberi sono considerati un simbolo sacro e un tesoro culturale per la gente del posto. Dalla ricerca scientifica e la decodifica genetica, riusciamo a ricostruire la selezione naturale dalle piante selvagge del Medio Oriente in derivate ingentilite dall’uomo, per procurare la materia prima del nutrimento e per gli usi domestici e perfino industriali con i suoi derivati. La sua deriva tra i continenti, coincide con le migrazioni dei popoli portatori di questo albero prezioso per l’intera umanità.

L’età degli Ulivi di Noè è difficile da determinare con precisione a causa del deterioramento degli anelli degli alberi nel tempo. Tuttavia, alcuni studi con il carbonio 14 hanno suggerito che gli alberi potrebbero avere un’età compresa tra i 5.000 e i 6.000 anni. Se questa datazione fosse corretta, gli Ulivi di Noè sarebbero gli alberi viventi non clonali più antichi del mondo.

Gli Ulivi di Noè sono considerati un simbolo sacro da molte culture religiose. Secondo la leggenda ebraica, questi alberi sarebbero gli stessi da cui la colomba di Noè ha preso il ramo d’olivo dopo il diluvio universale. Gli alberi sono anche considerati un simbolo di pace e speranza.

    • La loro grandezza e longevità
    • La loro capacità di produrre ancora olive di alta qualità
    • La loro resistenza alle malattie e ai parassiti
    • La loro importanza per l’ecosistema locale

      C’è un crescente interesse per la conservazione degli Ulivi di Noè. Un progetto ambizioso mira a portare l’attenzione del pubblico a questo tesoro del villaggio di Bchaaleh. Il progetto include la creazione di un museo all’aria aperta, una biblioteca pubblica e un vivaio di piante. L’obiettivo è quello di fare di Bchaaleh e del suo amato uliveto di alberi millenari un santuario turistico, culturale e storico religioso.

 

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