Pesce d’aprile!

Pesce d’aprile!

Circola sul web la storiella inventata su come nasce il “pesce d’aprile”:

Le tradizioni sono moltissime, una racconta che rimanda addirittura ad Antonio e Cleopatra! Pare infatti che, durante una gara di pesca, Antonio, irritato dal suo magro bottino, avrebbe chiesto l’intervento di alcuni schiavi per non sfigurare con Cleopatra. Gli schiavi avrebbero così attaccato dei pesci già pescati al suo amo per fargli fare un’ottima figura. La regina, pur avendo capito tutto, si sarebbe mostrata stupita da tanta bravura ma il giorno dopo avrebbe provveduto a fargli attaccare un bel pesce affumicato del Ponto (una specialità culinaria già preparata) all’amo in modo da rendergli pan per focaccia! All’aneddoto, riportato dallo storico Plutarco, la fantasia popolare ha aggiunto qualche elemento: Cleopatra avrebbe infatti realizzato un pesce finto (rivestito addirittura di pelle di coccodrillo!) e l’avrebbe attaccato alla schiena di Antonio per punirlo del suo inganno.

Ah, che bella storia! È davvero divertente l’idea di Cleopatra che punisce Antonio con un pesce finto  per ripagarlo con la stessa moneta dell’ingranno. Ma sai, ci sono tante altre leggende sull’origine del pesce d’aprile.

Un’altra ipotesi collega la tradizione al calendario romano: in passato, il Capodanno si festeggiava il 25 marzo, mentre con l’introduzione del calendario gregoriano la data è stata spostata al 1° gennaio. Si dice che alcuni burloni continuarono a scambiarsi regali e auguri a fine marzo, facendoli cadere in trappola con scherzi e doni buffi. Per questo motivo, il pesce d’aprile sarebbe diventato un simbolo di scherzo e beffa.

C’è anche chi collega la tradizione al Medioevo, quando i nobili organizzavano feste e banchetti per celebrare l’inizio della primavera. I contadini, non potendo partecipare ai festeggiamenti, si divertivano a prendere in giro i nobili con scherzi e burle.

Qualunque sia la vera origine, il pesce d’aprile è una tradizione divertente che ci permette di ridere e scherzare con amici e parenti. E chissà, magari un giorno anche noi ci ritroveremo con un pesce finto attaccato alla schiena!   Attenzione però a non esagerare e andare oltre lo sberleffo evidente, traendo in inganno le persone facendole perdere l’orientamento nella realtà e diffondendo falsità, difficili da smontare! Per esempio, la diffusione di false notizie, accompagnate con immagini e testi attribuiti a studiosi, ledono sia la serietà della ricerca scientifica a chi non è in grado di “leggere tra le righe” e anche tra analfabeti digitali che si bevono subito qualsiasi bufala, anche pesciolini apparentemente innocui, nuota beatamente sui loro schermi.

Ma a te piace scherzare il primo aprile? Raccontami in un commento qui sotto il tuo scherzo preferito!

Evangelos Alexandris Andruzzos

www.grecia.it FILO ITALOELLENICO
Formatore, sociologo, giornalista, editore.
Consulente organizzazione e comunicazione.
Coordinatore di progettazione europea internazionale.

Evangelos Alexandris Andruzzos

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