Boncuklu Tarla: Una finestra sul passato preistorico

Boncuklu Tarla: Una finestra sul passato preistorico dell’Anatolia e dell’Europa

Un sito archeologico rivoluzionario riscrive la storia delle prime migrazioni umane dall’Anatolia verso l’occidente, passando dalle penisole Balcanica, Italica, Iberica e diffondendosi nell’intero continente. Oggi grazie alla genetica e l’antropologia, con i reperti archeologici di confronto, conosciamo abbastanza questi flussi che hanno determinato la composizione di popolazione e contaminazione, incrocio culturale.

Per decenni, l’impressionante scoperta del sito preagricolo di Göbekli Tepe ha regnato incontrastato come il sito archeologico più antico del mondo, un luogo di culto monumentale risalente a oltre 12.000 anni fa, prima ancora della invenzione di città stabile grazie alla sussistenza di coltivazione e zootecnia. Ma negli ultimi anni, una nuova scoperta ha messo in discussione questa narrativa: Boncuklu Tarla, situato nella fertile pianura di Konya in Turchia, potrebbe essere ancora più antico.

Un insediamento preistorico di 12.000 anni

Scavato per la prima volta nel 2008, Boncuklu Tarla risale al tardo epipaleolitico (circa 10.000 a.C.) e al periodo pre-ceramico del Neolitico B (8.700-6.000 a.C.). Con i suoi 12.000 anni di storia, Boncuklu Tarla rappresenta un tassello fondamentale per comprendere le prime migrazioni umane e lo sviluppo delle prime società complesse.

Un’architettura avanzata e una società organizzata

Le rovine di Boncuklu Tarla rivelano un’architettura sorprendentemente avanzata per l’epoca. Grandi edifici comunali, spesso definiti templi, palazzi del potere amministrativo molti millenni prima della civiltà egizia, minoica, micenea… sorgono al centro del sito, circondati da abitazioni più piccole. Un sistema fognario elaborato testimonia l’organizzazione e la complessità della società che abitava questo luogo.

Manufatti e rituali che svelano un ricco patrimonio culturale

Gli scavi hanno portato alla luce una ricca collezione di manufatti, tra cui perline, strumenti di ossidiana e selce, punte di freccia e microliti. Questi oggetti offrono indizi sulle attività quotidiane e sulle pratiche rituali degli abitanti di Boncuklu Tarla.

Un legame con Göbekli Tepe e Karahan Tepe

La vicinanza di Boncuklu Tarla a siti archeologici iconici come Göbekli Tepe e Karahan Tepe suggerisce una rete di scambio culturale e interazione tra nomadi, raccoglitori e cacciatori tra le antiche comunità dell’Anatolia. Motivi condivisi, stili architettonici e pratiche rituali osservati in questi siti, indicano una continuità tecnologica, materiale culturale e una interconnessione stretta e duratura tra i primi abitanti della regione.

Un tassello fondamentale per la comprensione delle migrazioni umane

Boncuklu Tarla, insieme a Göbekli Tepe e Karahan Tepe, offre una finestra preziosa su un periodo cruciale della preistoria umana. Questi siti archeologici dimostrano che le prime società erano più complesse e organizzate di quanto si pensasse in precedenza, e suggeriscono che le migrazioni umane dall’Anatolia verso l’Europa e il resto del mondo siano avvenute molto prima di quanto si credesse. Noi discendiamo proprio da questi flussi ed è doveroso scoprire la nostre origini reali, diffidando delle versioni mitologiche, religiose, ideologiche proposte da centri di potere per propaganda.

Ricerche in corso per svelare i misteri del passato

Mentre gli scavi continuano, i ricercatori sperano di svelare ulteriori segreti del passato di Boncuklu Tarla, gettando luce sulle origini della civiltà umana, sulle prime migrazioni e sullo sviluppo delle società complesse in Anatolia e oltre. Boncuklu Tarla rappresenta un tassello fondamentale per comprendere la nostra storia collettiva e per ricostruire il puzzle delle prime migrazioni umane che hanno plasmato il mondo di oggi. E noi siamo curiosi di conoscere i nuovi dati, appena emergono, e li diffondiamo ai nostri lettori interessati alla cultura e al progresso scientifico.

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