Un invito ai miei amici italiani

Amici miei carissimi,

Vi scrivo dalla mia dimora in Grecia, dove ho trovato la mia personalissima “Ataraxia”, una pace interiore che mi pervade ogni giorno, ogni momento. In questa foto la vista dal mio posto di lavoro.

Immaginatevi un panorama mozzafiato: il mare Egeo, quel blu cobalto unico e inimitabile, lo stesso che solcavano i miei antenati per molti secoli, che scorre davanti ai miei occhi ogni volta che mi sveglio. Il verde incontaminato che circonda la mia casa mi riempie di energia e positività, mentre il silenzio del giardino, rotto solo dal cinguettio degli uccelli e dal ronzio delle api, mi invita a contemplare e filosofare.

Intorno a me si trovano un centinaio di spiagge, una più bella dell’altra, tutte da incorniciare, fuori dal turismo di massa e la calca del superturismo industriale, l’invasione delle barbare forze d’occupazione stagionale.

La mia vita qui è semplice, scandita dai ritmi della natura e dalla compagnia dei miei numerosi e affettuosi amici a quattro zampe. È una coesistenza in un ecosistema accogliente, che mi appaga completamente, in un contesto di serenità che nutre anima e corpo.

Spero che queste poche parole e le 2 foto che vi allego (ne avrei migliaia da ammirare…) vi facciano venire voglia di venirmi a trovare. Vi aspetto a braccia aperte per condividere anche dal vivo, non solo virtualmente, insieme a voi la mia “malattia di Grecia”, un’esperienza che vi rimarrà nel cuore per sempre.

La mia umile reggia, al centro dell’immagine.

Foto scattata dall’isola di fronte, cittadina fondata nel1715 dai miei bisnonni materni, Spetses, dall’italiano “Spezie”, prodotti esotici, coloniali.

Un abbraccio fraterno, e se volete seguirmi sul FB oppure richiedere amicizia, una volta presa visione dei miei contenuti:  Evangelos

P.S. Non fate gli scostumati però e dimenticate il costume da bagno!  🙂 

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