Un esempio di grecizzazione linguistico e culturale forzata della popolazione albanofona nel nuovo stato ellenico

Un esempio tipico del processo di grecizzazione linguistica e culturale della popolazione albanofona nel nuovo stato ellenico

Il mio testo illustra un caso emblematico del processo di assimilazione linguistica e culturale forzata dallo stato e dalla chiesa, che la popolazione albanofona subì all’interno del neonato stato greco.

La lettera della Comunità di Arvanites, nell’isola di Andros, al governo greco del 1889, rappresenta una richiesta di sostegno all’istruzione greca nelle scuole locali, con l’obiettivo di abbandonare completamente la lingua albanese. Una decisione indotta evidentemente dal bisogno di una qualche istruzione erogata dallo stato, per assoluta povertà.
Il documento storico in greco attesta la fondatezza del mio post.
La lettera evidenzia la gratitudine, ma forse anche la soggezione, sudditanza della comunità verso la Società Filologica Parnassus di Atene, un élite borghese colta e benestante in grado di finanziare la scuola statale di Andros, per aver voluto fondare con propri fondi una scuola greca nel villaggio di Felo, supplendo alle carenze del Comune e delle finanze pubbliche.
Si sottolinea l’auspicio che la scuola possa continuare a operare, in quanto i suoi frutti sono evidenti: gli abitanti del villaggio, pur parlando ancora albanese, lo dimenticheranno completamente grazie all’educazione scolastica ricevuta.”

La lettera rappresenta un documento storico significativo che testimonia le pressioni subite dalle comunità albanofone per conformarsi alla cultura e lingua dominante nel nuovo stato greco.

L’abbandono della lingua albanese, nei Balcani, in Italia, in Asia Minore e ovunque al mondo, seppur visto come un *progresso civile* in quell’epoca, rappresentava una perdita culturale significativa per la comunità.
L’immagine allegata di un’Albanese ad Atene, città dove all’epoca la componente albanofona era la maggioranza, rafforza il contesto storico e sociale del processo di assimilazione in atto.
Oggigiorno, la tutela delle lingue minoritarie e la valorizzazione della diversità culturale sono principi riconosciuti e promossi da direttive Europee, dai diritti umani delle Nazioni Unite, offrendo una prospettiva diversa rispetto al passato.
Vi ricordo che io personalmente ho promosso la Legge 482/1998 Italiana (detta Rotundo dal primo sottoscrittore eletto nell’area grecofona salentina) per il riconoscimento delle minoranze linguistiche, cosa invece che è ancora impossibile ripetere in Grecia per i rapporti conflittuali tra governi di due nazioni sorelle, vicine, mischiate lungo moltissimi secoli di convivenza.

Il Presidente ???????????????????????????????? ΕΛΛΗΝΟΪΤΑΛΙΚΟΣ ΣΥΝΔΕΣΜΟΣ – LEGA ITALOELLENICA
Formatore, sociologo, giornalista, editore.
Consulente organizzazione e comunicazione.
Coordinatore di progettazione europea internazionale.

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