Magna Grecia: quando l'Italia era Grecia

Il legame millenario tra Italia e Grecia, dalle colonie dell'VIII secolo a.C. ai siti archeologici che ancora oggi raccontano una civiltà straordinaria.

Se vi state preparando per un viaggio in Grecia, sappiate che il vostro incontro con la civiltà ellenica potrebbe cominciare molto prima di salire sull'aereo. Basta visitare Paestum, passeggiare per il centro di Napoli o ammirare i Bronzi di Riace a Reggio Calabria per rendersi conto di quanto la Grecia sia, in realtà, parte integrante della storia italiana. È il lascito della Magna Grecia, la «Grande Grecia» che per secoli fiorì sulle coste dell'Italia meridionale.

Che cos'è la Magna Grecia

Con il termine Magna Grecia (in greco antico Μεγάλη Ἑλλάς, Megálē Hellás) si indica l'insieme delle colonie fondate dai Greci nell'Italia meridionale a partire dall'VIII secolo a.C. L'area comprendeva le coste delle attuali Calabria, Puglia, Basilicata e Campania. La Sicilia, pur interessata dalla colonizzazione greca, è tradizionalmente considerata un'area distinta, anche se spesso viene associata alla Magna Grecia in senso ampio.

Il termine «Magna», cioè «grande», non è casuale. Le colonie dell'Italia meridionale divennero presto più ricche e splendide della stessa madrepatria. Città come Sibari, Crotone e Taranto raggiunsero livelli di prosperità, raffinatezza culturale e potenza militare che superavano quelli di molte póleis greche. Da qui l'appellativo orgoglioso di «Grande Grecia», coniato probabilmente dagli stessi coloni achei.

Perché i Greci vennero in Italia

Nella seconda metà dell'VIII secolo a.C. la Grecia viveva una fase di grande fermento. La popolazione cresceva rapidamente, la terra coltivabile scarseggiava e i conflitti sociali spingevano molti a cercare fortuna altrove. Le spedizioni coloniali non erano improvvisate: si eleggeva un capo spedizione (l'ecista), si consultava l'oracolo di Delfi per scegliere la destinazione e si preparava la flotta con tutto il necessario per fondare una nuova città.

L'Italia meridionale offriva condizioni ideali: terre fertili, porti naturali, posizione strategica al centro del Mediterraneo e un clima favorevole. I primi Greci a sbarcare furono gli Eubei, che intorno al 780 a.C. fondarono un insediamento sull'isola di Ischia (Pithecusae), seguito pochi decenni dopo dalla fondazione di Cuma sulla costa campana.

Le grandi colonie e la loro storia

Neapolis: Napoli, figlia della Grecia

Per chi parte da Napoli per la Grecia, è suggestivo sapere che la stessa città partenopea è una fondazione greca. Il nome Neapolis significa letteralmente «città nuova» e fu fondata dai coloni cumani intorno al 470 a.C. Situata in posizione strategica sul golfo, divenne un ponte tra il mondo greco e quello italico. Ancora oggi, il centro storico di Napoli conserva la pianta urbanistica dell'antica città greca, con i decumani e i cardini che ricalcano le strade tracciate venticinque secoli fa. La «Napoli sotterranea» permette di scendere nei resti dell'antico acquedotto greco-romano e di toccare con mano questa storia millenaria.

Sibari: la città del lusso

Fondata dagli Achei intorno al 720 a.C. sulla costa ionica della Calabria, Sibari fu a lungo la città più prospera della Magna Grecia. La sua ricchezza era tale che il termine «sibarita» è entrato nella lingua italiana come sinonimo di persona amante del lusso e dei piaceri. Sibari controllava un territorio vastissimo e una rete commerciale che si estendeva in tutto il Mediterraneo. La rivalità con la vicina Crotone portò alla distruzione totale della città nel 510 a.C., in una delle guerre più sanguinose dell'antichità. Il sito archeologico, nei pressi di Cassano allo Ionio, è ancora oggi oggetto di scavi.

Crotone e Pitagora

Crotone, fondata dagli Achei intorno al 710 a.C., è legata in modo indissolubile alla figura di Pitagora. Il filosofo, esule dall'isola greca di Samo, vi fondò la sua celebre scuola nel VI secolo a.C., trasformando la città in uno dei più importanti centri culturali del Mediterraneo antico. I crotoniati erano famosi anche come atleti: il leggendario Milone di Crotone vinse sei volte le Olimpiadi. L'unico resto monumentale visibile oggi è una colonna del grandioso Tempio di Hera Lacinia a Capo Colonna, a pochi chilometri dalla città moderna.

Taranto: la perla ionica

Unica colonia spartana in Italia, Taranto (Taras) fu fondata intorno al 706 a.C. e divenne una delle città più potenti della Magna Grecia, soprattutto nel IV secolo a.C. sotto la guida di Archita, filosofo pitagorico e stratega. Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MArTA) custodisce una delle più ricche collezioni di arte magnogreca al mondo, con i celebri Ori di Taranto che testimoniano la raffinatezza degli artigiani locali.

Paestum: i templi che incantano il mondo

Fondata con il nome di Poseidonia intorno al 600 a.C. da coloni provenienti da Sibari, Paestum è oggi il sito archeologico magnogreco più spettacolare. I tre templi dorici — dedicati a Hera, Atena e al cosiddetto «Nettuno» — sono tra gli esempi meglio conservati dell'architettura greca al mondo, superiori per stato di conservazione a molti templi della Grecia stessa. Il museo annesso ospita la celebre Tomba del Tuffatore, con l'unico esempio di pittura greca del periodo classico giunto fino a noi. Paestum si trova a circa 85 km a sud di Napoli ed è facilmente raggiungibile in auto o in treno.

Siracusa: la rivale di Atene

Pur trovandosi in Sicilia, Siracusa merita una menzione per la sua importanza nella storia della civiltà greca d'Occidente. Fondata dai Corinzi nel 733 a.C., divenne la città greca più grande e potente del Mediterraneo occidentale, capace di sconfiggere persino Atene durante la disastrosa spedizione ateniese in Sicilia del 415-413 a.C. Il teatro greco, la grotta dell'Orecchio di Dionisio e l'isola di Ortigia con il Tempio di Apollo sono tappe imperdibili per chi visita la Sicilia.

Il legame tra Magna Grecia e Grecia moderna

Il detto «una faccia, una razza» (μια φάτσα, μια ράτσα), spesso scambiato tra italiani e greci, affonda le radici proprio in questa storia condivisa. Il legame tra le due culture non si è mai interrotto: dalla lingua greca che sopravvive nei dialetti della Calabria meridionale (il griko del Salento e della Bovesía) alle tradizioni culinarie, dall'architettura alle feste religiose, l'eredità della Magna Grecia è ancora viva.

Per i viaggiatori italiani che si preparano a visitare la Grecia, conoscere questa storia aggiunge una dimensione in più all'esperienza di viaggio. Passeggiando tra le rovine dell'Acropoli di Atene o ammirando i templi di Capo Sounion, si ha la consapevolezza di ritrovare qualcosa che, in fondo, è anche parte della propria storia.

Siti della Magna Grecia da visitare prima di partire

Se volete immergervi nella civiltà greca ancora prima di mettere piede in aeroporto, ecco i siti archeologici magnogreci più importanti da visitare in Italia, ordinati da nord a sud.

Paestum (Campania): tre templi dorici monumentali, il museo con la Tomba del Tuffatore, la cinta muraria e il foro. Patrimonio UNESCO. Raggiungibile in treno da Napoli (circa 1 ora e mezza) o in auto dall'autostrada A3.

Velia (Campania): l'antica Elea, patria dei filosofi Parmenide e Zenone. I resti della Porta Rosa, il primo arco a tutto sesto dell'architettura occidentale, e le terme ellenistiche. Poco distante da Paestum, nella zona del Cilento.

Metaponto (Basilicata): le Tavole Palatine, resti di un tempio dorico dedicato a Hera, sono il simbolo della città dove Pitagora trascorse i suoi ultimi anni. Il museo archeologico nazionale custodisce importanti reperti.

Taranto (Puglia): il MArTA, Museo Archeologico Nazionale, con gli Ori di Taranto e una vastissima collezione di ceramiche e sculture magnogreche. Il centro storico sorge sull'antica acropoli.

Crotone e Capo Colonna (Calabria): l'unica colonna superstite del grande Tempio di Hera Lacinia e il museo annesso. Il promontorio offre anche un panorama spettacolare sul Mar Ionio.

Locri Epizefiri (Calabria): i resti del santuario di Persefone e del teatro, il museo con i celebri pinakes (tavolette votive in terracotta). Città fondata dai Locresi intorno al 680 a.C.

Reggio Calabria: il Museo Nazionale della Magna Grecia, che ospita i Bronzi di Riace, due statue bronzee del V secolo a.C. considerate tra i capolavori assoluti della scultura greca.

Siracusa (Sicilia): il Parco Archeologico della Neapolis con il teatro greco, l'orecchio di Dionisio e l'anfiteatro romano. Il centro storico di Ortigia conserva il Tempio di Apollo e la Fonte Aretusa. Patrimonio UNESCO.

Agrigento (Sicilia): la Valle dei Templi, con sette templi dorici del V secolo a.C. tra cui il magnifico Tempio della Concordia. Patrimonio UNESCO e uno dei siti archeologici più visitati al mondo.

Dalla Magna Grecia alla Grecia: il vostro viaggio continua

Visitare i siti della Magna Grecia è il modo perfetto per prepararsi a un viaggio in Grecia. Una volta esplorata l'eredità greca in Italia, il passo successivo è naturale: attraversare lo Ionio e scoprire la terra da cui tutto ebbe inizio. Le isole greche, con i loro templi, i teatri antichi e i musei, completano un percorso culturale che abbraccia tremila anni di storia.

Partite dalle isole Ionie, le più vicine all'Italia e raggiungibili anche in traghetto dai porti pugliesi, oppure volate direttamente ad Atene per visitare l'Acropoli e il Museo Archeologico Nazionale, dove molti dei tesori esposti dialogano con quelli conservati nei musei italiani. Per organizzare il vostro viaggio, consultate la nostra guida ai voli per la Grecia dall'Italia e scoprite tutte le rotte disponibili.

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