Cos'è la Magna Grecia
Il termine Magna Graecia (in greco Megálē Hellás, "Grande Grecia") indica l'insieme delle colonie fondate dai Greci nell'Italia meridionale dall'VIII al III secolo a.C. L'area copriva le attuali Campania, Basilicata, Puglia, Calabria. La Sicilia, pur intensamente colonizzata da greci, è tradizionalmente considerata area distinta — anche se spesso si associa alla Magna Grecia in senso ampio.
L'aggettivo "Magna" ("grande") non era casuale. Le colonie italiote raggiunsero presto ricchezza e splendore superiori alla madrepatria: Sibari era proverbiale per il lusso ("sibarita" è entrato nel vocabolario italiano), Crotone ebbe la prima grande scuola filosofica con Pitagora, Taranto battè moneta in tutto il Mediterraneo, Siracusa sconfisse Atene nella spedizione del 415-413 a.C. — la più grande sconfitta militare dell'Atene classica.
Perché i greci colonizzarono l'Italia
Nell'VIII secolo a.C. la Grecia continentale era in piena espansione demografica e in tensione interna. Le città-stato organizzavano spedizioni coloniali per ridurre pressione su risorse limitate. Procedura standard: un capo (ecista) eletto, consultazione dell'oracolo di Delfi per la destinazione, flotta con vettovaglie, animali, piante per la nuova città.
L'Italia meridionale offriva: terre fertili adatte alla viticoltura e olivocoltura, porti naturali (Taranto, Crotone, Siracusa), posizione strategica al centro del Mediterraneo, popolazioni indigene non ostili (Enotri, Iapigi, Bruzi, Siculi, Sicani). I primi greci a sbarcare furono gli Eubei: intorno al 780 a.C. fondarono Pithecusae sull'isola d'Ischia, e pochi anni dopo Cuma sulla costa flegrea — le prime colonie greche d'Italia.
Le principali colonie
Neapolis (Napoli)
Fondata dai coloni cumani intorno al 470 a.C. con il nome di Neapolis ("città nuova"). La struttura del centro storico di Napoli — i decumani (Spaccanapoli) e i cardini perpendicolari — ricalca ancora la pianta ippodamea greca. La Napoli sotterranea permette di scendere nei resti dell'acquedotto greco-romano. Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli conserva i tesori della Magna Grecia campana e i bronzi di Ercolano.
Cuma
Fondata dagli Eubei attorno al 740 a.C. La Sibilla Cumana aveva qui il suo antro oracolare (visitabile, area dei Campi Flegrei). Sito archeologico aperto al pubblico, ingresso 4 EUR.
Sibari
Fondata da coloni achei intorno al 720 a.C. sulla costa ionica della Calabria. Per due secoli la città più ricca della Magna Grecia. Distrutta nel 510 a.C. dalla rivale Crotone (deviazione del fiume Crati che la sommerse, secondo le fonti antiche). Il sito archeologico (Parco di Sibari, nei pressi di Cassano allo Ionio) è ancora oggetto di scavi: erano sepolte sotto i sedimenti del fiume tre città sovrapposte (Sibari, Thurii e Copia).
Crotone
Achei, circa 710 a.C. Patria di Pitagora, che vi fondò la scuola filosofica nel 530 a.C. dopo l'esilio da Samo. La scuola pitagorica unì matematica, musica, filosofia, vita comunitaria — un modello che influenzò Platone. Crotone era celebre anche per gli atleti: Milone di Crotone vinse sei volte la lotta ai Giochi Olimpici nel VI sec. a.C. L'unica colonna superstite del Tempio di Hera Lacinia a Capo Colonna è il monumento visibile (ingresso libero, parco archeologico statale).
Taranto (Taras)
Unica colonia spartana d'Italia, fondata intorno al 706 a.C. da spartani dichiarati illegittimi (i Partheniai). Nel IV secolo a.C., sotto la guida del filosofo-stratega Archita (pitagorico), divenne la città più potente della Magna Grecia. Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MArTA) ha la più ricca collezione di arte magnogreca al mondo: gli Ori di Taranto (oreficeria del IV-III sec. a.C.) e migliaia di reperti dalle necropoli locali.
Paestum (Poseidonia)
Fondata da coloni provenienti da Sibari intorno al 600 a.C. con il nome di Poseidonia. UNESCO 1998. I tre templi dorici — Hera (550 a.C.), Atena (500 a.C.), il cosiddetto "Nettuno" che è in realtà un secondo Tempio di Hera (450 a.C.) — sono fra gli esempi meglio conservati al mondo di architettura dorica, in stato migliore dei templi della Grecia stessa per via dell'abbandono medievale (la malaria spopolò la zona). Il museo annesso conserva la Tomba del Tuffatore (V sec. a.C.), unico esempio di pittura greca del periodo classico giunto fino a noi. Ingresso parco + museo 15 EUR.
Locri Epizefiri
Fondata dai Locresi (Grecia centrale) intorno al 680 a.C. Centro del culto di Persefone: il santuario dedicato alla dea ha restituito migliaia di pinakes (tavolette votive in terracotta dipinta) oggi nel Museo Archeologico di Reggio Calabria. Le leggi scritte di Locri (legislatore Zaleuco, 660 a.C. circa) sono fra le più antiche legislazioni greche documentate. Sito archeologico in Calabria ionica.
Reggio (Rhegion)
Fondata dai Calcidesi nell'VIII secolo a.C. sulla riva italiana dello Stretto. Il Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio custodisce i Bronzi di Riace: due statue bronzee del V secolo a.C. (460 a.C. circa, opera di un anonimo scultore della Magna Grecia o forse di Fidia), trovate nel 1972 sui fondali marini al largo di Riace. Capolavori assoluti della scultura greca, in stato perfetto grazie al fango marino conservativo.
Siracusa
Fondata dai Corinzi nel 733 a.C., divenne la città greca più potente del Mediterraneo occidentale. Sotto i tiranni Gelone e Ierone (V sec. a.C.) sconfisse i Cartaginesi a Himera (480 a.C., lo stesso anno di Salamina contro i Persiani, una coincidenza che i greci interpretarono come segno divino). Nel 415-413 a.C. resistette e annientò la spedizione ateniese (Tucidide narra la disfatta nel libro VII delle Storie). Archimede vi visse e morì (212 a.C., ucciso da un soldato romano durante la presa di Siracusa). Il Parco Archeologico della Neapolis (teatro greco, Orecchio di Dionisio, anfiteatro romano), il tempio di Apollo a Ortigia, e la Fonte Aretusa sono visite obbligate. UNESCO 2005.
Agrigento (Akragas)
Fondata da Gela nel 580 a.C. La Valle dei Templi conserva sette templi dorici del V secolo a.C., fra cui il Tempio della Concordia — uno dei meglio conservati al mondo. UNESCO 1997. È uno dei siti archeologici più visitati d'Italia.
Il legame greco-italiano
Il detto "una faccia, una razza" (greco moderno: mia fatsa, mia ratsa) scambiato fra italiani e greci affonda le radici in questa storia condivisa. Tracce vive del legame:
- Griko salentino: dialetto greco ancora parlato in nove comuni del Salento meridionale (Bovesía calabra ha un dialetto greco analogo). Comunità linguistiche tutelate.
- Architettura: i templi dorici (Paestum, Agrigento) sono il riferimento canonico per qualsiasi studio di architettura classica.
- Cucina: olive da olio (originariamente greche), viticoltura (vitigni greci introdotti dai coloni), pasta di tipo "trahanas" sopravvissuta nei dialetti calabresi.
- Toponimi: Napoli (Neapolis), Reggio (Rhegion), Crotone (Kroton), Taranto (Taras), Tropea (Trupia), Bagnara (da Balneum + greco), Gallipoli (Kalli-polis, "bella città"), Catanzaro (Katantzarion).
I siti della Magna Grecia in Italia, da nord a sud
Paestum (Campania): templi dorici monumentali, museo con Tomba del Tuffatore. UNESCO. Treno da Napoli 1h30, auto autostrada A3 uscita Battipaglia.
Velia / Elea (Campania): l'antica Elea, patria di Parmenide e Zenone. Porta Rosa (il primo arco a tutto sesto dell'architettura occidentale), terme ellenistiche. Nel Cilento, vicino Paestum.
Cuma (Campania): Antro della Sibilla, area dei Campi Flegrei.
Pompei ed Ercolano (Campania): romane di epoca successiva, ma con strati greci sottostanti. UNESCO.
Paestum-Capaccio-Vela a Capaccio Paestum, da combinare.
Metaponto (Basilicata): le Tavole Palatine, tempio dorico di Hera dove Pitagora trascorse gli ultimi anni. Museo nazionale.
Taranto (Puglia): MArTA con Ori di Taranto. Centro storico sull'antica acropoli.
Crotone e Capo Colonna (Calabria): colonna del Tempio di Hera Lacinia, museo annesso.
Locri Epizefiri (Calabria): santuario di Persefone, teatro, museo dei pinakes.
Reggio Calabria: Museo Nazionale della Magna Grecia con i Bronzi di Riace.
Siracusa (Sicilia): Parco Archeologico della Neapolis, Ortigia. UNESCO.
Agrigento (Sicilia): Valle dei Templi. UNESCO.
Selinunte (Sicilia): la più estesa area archeologica greca d'Europa.
Segesta (Sicilia): tempio dorico mai completato, teatro.
Dalla Magna Grecia alla Grecia
Visitare la Magna Grecia in Italia è un buon punto di partenza prima di un viaggio in Grecia, soprattutto per chi vuole capire le radici comuni mediterranee. Dalle Ionie (raggiungibili in traghetto dai porti pugliesi) ad Atene (volo diretto da Roma, Milano, Napoli, Bari), il percorso culturale si completa nel paese da cui i coloni partirono ventotto secoli fa.
