Il sito in cifre

Il nome Meteora viene dal greco meteora, "sospeso in aria". Sono colonne di arenaria e conglomerato alte fino a 400 metri, nate 60 milioni di anni fa quando una spinta tettonica sollevò un antico fondale marino; poi l'erosione ha scolpito i pinnacoli isolati che vedi oggi. I primi eremiti cristiani si rifugiarono sulle cime nell'XI secolo, e nel periodo di massimo splendore, fra il XIV e il XVI secolo, i monasteri attivi erano 24. Oggi se ne visitano sei, tutti ancora abitati da monaci o monache. È la seconda comunità monastica della Grecia per importanza dopo il Monte Athos, ma qui, a differenza dell'Athos, le donne possono entrare. Dal 1988 è patrimonio UNESCO come sito misto, naturale e culturale. Le scale di pietra che usi oggi furono scavate solo negli anni '20 del Novecento: prima ai monasteri si saliva solo con scale di corda o dentro ceste tirate su con gli argani, un sistema che vedi ancora al monastero di Varlaam.
I sei monasteri visitabili
Il biglietto costa 5 € a monastero: alla Grande Meteora è confermato, negli altri cinque va da 3 a 5 € secondo la stagione, e i prezzi si stanno uniformando. Si paga solo in contanti e i bambini sotto i 12 anni entrano gratis. Per entrare devi vestirti in modo adeguato: spalle coperte per tutti, pantaloni lunghi per gli uomini, gonna sotto il ginocchio per le donne. Se non sei vestito così, all'ingresso ti prestano gratis una gonna.
Grande Meteora (Megalo Meteoro)
È il più grande e il più antico: lo fondò San Atanasio nel 1340 e fu ricostruito con la donazione del principe serbo Giovanni Uros, che nel 1381 si fece monaco con il nome di Ioasaf. È a 615 metri di altitudine e ci arrivi con 230 gradini. Il katholikon ha una cupola a dodici lati alta 24 metri e affreschi del XVI secolo di Theophanes il Cretese sulla persecuzione dei cristiani da parte dei Romani: è una delle collezioni di arte bizantina più importanti della Grecia. Vedi anche l'antico refettorio e la biblioteca con manoscritti del XIV secolo. Orari: 9:30-15:00 d'estate, 9:30-14:00 d'inverno. Chiuso il martedì; in inverno anche mercoledì e giovedì.
Varlaam
È il secondo per grandezza, fondato nel 1541-1544 dai fratelli monaci Nektarios e Theophanes sulla roccia dove nel XIV secolo era vissuto l'eremita Varlaam. Ci arrivi con 195 gradini. Il katholikon, dedicato a Tutti i Santi, ha affreschi considerati fra i più belli delle Meteore, e nel cortile vedi ancora il sistema originale di carrucole e ceste. Orari: 9:00-16:00 d'estate, 9:00-15:00 d'inverno. Chiuso venerdì.
Rousanou (Agia Barbara)
Fu costruito nel 1545 sul piccolo pinnacolo di Rousanou e ci arrivi con meno di 50 gradini. È un convento femminile, dove oggi vivono circa quindici suore. È in posizione centrale e dalla terrazza vedi tutti gli altri cinque monasteri. Nel katholikon ci sono gli affreschi di Tzortzis, fra le opere più riuscite dei pittori bizantini del XVI secolo. Orari: 9:30-16:30 d'estate, 9:30-14:00 d'inverno (la domenica dalle 10:30). Chiuso mercoledì.
Agios Stefanos
È il più facile da raggiungere: ci arrivi su un ponticello senza scale, ed è l'unico monastero adatto ad anziani e a chi si muove con difficoltà. È un convento femminile dal 1961. Ha due chiese: quella antica (XIV sec.), dedicata a Santo Stefano, e il katholikon di San Charalambos del 1798, che custodisce il teschio del santo donato dal principe Vladislav di Valacchia. L'antico refettorio oggi è un piccolo museo di icone e manoscritti, e dalla terrazza hai Kalambaka di fronte. Orari: 9:00-13:20 e 15:30-17:30 d'estate (la domenica dalle 9:30), 9:30-13:00 e 15:00-17:00 d'inverno. Chiuso lunedì.
Agia Triada (Santa Trinità)
È il più fotogenico da fuori, arroccato su una roccia quasi verticale, con 140 gradini scavati nella pietra. Fondato nel XV secolo, è piccolo, con affreschi dai colori vivaci nel katholikon. Qui fu girato il film 007 - Solo per i tuoi occhi (1981, regia di John Glen). Dal centro di Kalambaka parte un sentiero panoramico di 40-60 minuti in salita che arriva dritto al monastero: è una delle camminate più belle della zona. Orari: 9:00-16:30 d'estate, 10:00-16:00 d'inverno. Chiuso giovedì.
Agios Nikolaos Anapafsas
È il più piccolo dei sei e sta più in basso, vicino a Kastraki. Fondato nel XIV secolo e restaurato nel XVI, ha affreschi straordinari di Theophanes il Cretese (1527), fra i più importanti esempi di pittura post-bizantina della Grecia continentale. Ci arrivi con meno di 50 gradini. Orari: 9:00-17:00. Aperto tutti i giorni.
Come arrivare
Da Atene (350 km):
- In treno: Hellenic Train da Atene Larissis alle 06:58 fino a Paleofarsalos, poi bus sostitutivo delle 10:30 fino a Kalambaka, dove arrivi alle 12:30. La stazione è a 5 minuti a piedi dal centro. Al ritorno parti alle 16:50 con bus sostitutivo e treno, e sei ad Atene alle 21:58.
- In auto: 4h30-5h lungo la E75, passando per Lamia, Karditsa, Trikala e Kalambaka. Puoi spezzare il viaggio con una deviazione a Delfi o una sosta alle Termopili.
- In bus KTEL: dal Terminal B (Liossion 260), 5h30, 36,30 €, 4-6 corse al giorno.
Da Salonicco (circa 250 km): in auto impieghi 2h30-3h sulla A2, e puoi fermarti a Vergina. In alternativa prendi il treno e il bus sostitutivo, con cambio a Paleofarsalo, o il bus KTEL (2h45, 25 €).
Da Igoumenitsa (170 km, se arrivi in traghetto dall'Italia): 2h30 sull'A2 Egnatia Odos, uscita Metsovo-Grevena.
Da Corfù: traghetto per Igoumenitsa (1h15) e poi 2h30 in auto.
Quanti giorni dedicare
1 giorno: si può fare, ma è stressante. Con treno e bus sostitutivo da Atene vedi 2-3 monasteri di corsa. L'altra possibilità è una gita organizzata in pullman da Atene o Salonicco: 16-18 ore in tutto, con partenza alle 6 del mattino e rientro a notte.
2 giorni: è il minimo che ti consigliamo, dormendo a Kalambaka o a Kastraki. Il giorno 1 arrivi, ti sistemi e vedi 3 monasteri nel pomeriggio; il giorno 2 vedi gli altri 3 al mattino e il pomeriggio vai a Theopetra o fai un'escursione a piedi.
3 giorni: vai con calma, fai i sentieri lunghi e qualche gita a Metsovo o sul Pindo.
Come visitare
Una strada panoramica asfaltata di 15 km collega tutti i monasteri e i belvedere.
- In auto è il modo più comodo, e ogni monastero ha il suo parcheggio gratuito.
- Con il bus locale da Kalambaka (4 corse al giorno: 9:00, 11:00, 13:00, 15:00; 1,80 €) sali fino alla Grande Meteora e poi scendi a piedi verso gli altri: così la salita te la risparmi.
- A piedi segui i vecchi sentieri dei monaci, che collegano Kalambaka, Kastraki e i sei monasteri. Il più battuto è Kalambaka-Agia Triada (40-60 minuti in salita).
- Con un tour guidato spendi 30-60 € da Kalambaka e 80-130 € da Atene (giornata intera).
A fine ottobre si corre il Meteora Trail Run, una gara di 23 km con 1.150 m di dislivello.
Kalambaka e Kastraki
Kalambaka (8.000 abitanti) è la cittadina principale ai piedi delle Meteore, con la stazione ferroviaria, negozi, supermercati e ristoranti. La Chiesa della Dormizione della Vergine è una basilica bizantina del X secolo, con colonne di marmo più antiche riusate negli archi; l'ingresso è libero.
Kastraki (1.500 abitanti), a 2 km da Kalambaka, è un piccolo villaggio più tranquillo, da scegliere se vuoi un'atmosfera di campagna. Ha pensioni e B&B con vista sulle Meteore, che si alzano a pochi metri.
Grotta di Theopetra
È sopra il villaggio di Theopetra, vicino a Kalambaka: un sito paleolitico abitato già 130.000 anni fa, con reperti del Paleolitico Medio, del Mesolitico e del Neolitico. La giri su passerelle; l'ingresso costa 5 € e bastano 30-45 minuti. È aperta tutto l'anno dalle 8:30 alle 15:30, chiusa il martedì.
Dove dormire
Kalambaka è comoda per la stazione, i negozi e i ristoranti: 40-180 € a notte. Kastraki ha l'atmosfera del villaggio e la vista sui pinnacoli: 50-180 €. Gli alberghi con le Meteore di fronte (Tsikeli Boutique, Hotel Doupiani, Pyrgos Adrachti) in alta stagione finiscono presto: per giugno-agosto prenota 2-3 mesi prima.
Cosa mangiare
La cucina della Tessaglia è contadina, ricca e abbondante: carne, formaggi di pecora, verdure del Pindo e vino rosso corposo.
Stifado: stufato di manzo o di coniglio con cipolline intere cotte nel vino rosso speziato (cannella, chiodi di garofano, alloro). Una porzione costa 10-15 €.
Kontosouvli: maiale marinato, infilato su un grosso spiedo e cotto a fuoco lento per 4 ore. Le taverne lo fanno nel fine settimana.
Trahanas: zuppa di bulgur fermentato con yogurt acido, un piatto contadino d'inverno. Si serve bollente, con la feta sopra.
Metsovone DOP: formaggio affumicato di latte vaccino, a forma di pera, dal villaggio di Metsovo sul Pindo. Si mangia a fette spesse o fritto.
Feta DOP: la Tessaglia è una delle zone di produzione, considerate fra le migliori della Grecia.
Vino rosso di Rapsani: dai vitigni Xinomavro, Krasato e Stavroto, con denominazione PDO dal 1971, prodotto sulle pendici del Monte Olimpo. Le cantine di Rapsani si possono visitare.
Tsipouro: distillato di vinaccia, simile al raki cretese, che si beve come aperitivo o digestivo.
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Cerca hotelQuando andare
Da aprile a giugno ci sono 15-28 °C, la natura è verde e fiorita e i turisti sono pochi: è il periodo migliore per camminare. A settembre-ottobre fanno 18-28 °C, i colori dell'autunno sono spettacolari e la luce è fredda, perfetta per le foto. A luglio e agosto fanno 28-35 °C e i monasteri sono pieni di gitanti: visitali entro le 10 o dopo le 16. Da novembre a marzo fanno 0-12 °C, sulle rocce può nevicare, le giornate sono corte e alcuni servizi sono ridotti. Le Meteore con la neve sono una vista rara, che non si dimentica.
Storia in sintesi
I primi eremiti cristiani arrivano nell'XI secolo, in cerca di rifugio dalle invasioni e dalla persecuzione bizantina. Nel XIV secolo San Atanasio Meteorites fonda il primo vero monastero, la Grande Meteora, con un nome scelto per indicare la "sospensione dal mondo meteorico", cioè terreno. Durante il dominio ottomano (dal 1453) i monasteri diventano un rifugio per monaci e civili. Nel periodo di massimo splendore, il XVI secolo, i monasteri attivi sono 24, raggiungibili solo con scale di corda e ceste tirate su con gli argani. Il sistema resta in uso fino agli anni '20 del Novecento, quando si scavano le scale nella roccia per i turisti e per le esigenze di oggi. Nel XX secolo il declino del monachesimo riduce a 6 i monasteri visitabili. Dal 1988 le Meteore sono patrimonio UNESCO come sito misto, naturale e culturale.
Escursioni nei dintorni
Delfi (2h30 in auto): il santuario di Apollo, patrimonio UNESCO. Puoi abbinarlo sulla strada fra Atene e le Meteore.
Vergina (2h, verso Salonicco): le tombe reali macedoni di Filippo II, patrimonio UNESCO, con il museo sotto il tumulo originale.
Metsovo (1h, sul Pindo): un villaggio di montagna in pietra, con formaggi DOP e artigianato.
Gola di Vikos (2h, sul Pindo): una delle gole più profonde al mondo, per chi cammina bene.
Monte Olimpo (1h45): la montagna sacra dei greci, parco nazionale, con i sentieri che partono da Litochoro.
Ioannina (1h45): una città sul lago dall'atmosfera ottomana, con un isolotto pieno di monasteri bizantini.
Consigli pratici
Contanti: i monasteri accettano solo contanti, quindi preleva a Kalambaka prima di salire.
Abbigliamento: spalle coperte, pantaloni lunghi per gli uomini, gonna sotto il ginocchio per le donne. Le gonne che prestano i monasteri sono teli di stoffa da legare in vita.
Scarpe: comode e con una buona suola, perché le scale sono lunghe e il gradino è liscio.
Acqua: d'estate porta due litri a testa, soprattutto se fai il sentiero da Kalambaka.
Foto: dentro le chiese sono vietate, per proteggere gli affreschi dai flash. Fuori, nei chiostri e sulle terrazze puoi fotografare.
Tramonto: il belvedere classico è Psaropetra, sopra il monastero della Grande Meteora; in alternativa ci sono il Sunset Point e il sentiero sopra Rousanou. Arriva 40 minuti prima del tramonto, per trovare parcheggio.
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