Le risposte che ti servono prima di partire: documenti, costi, periodo, come arrivare, sicurezza.
I periodi migliori, fra caldo, gente e prezzi, sono la seconda metà di maggio, i primi dieci giorni di giugno e la seconda metà di settembre: di giorno ci sono 22-28 °C, il mare è a 20-24 °C e spendi il 25-35% in meno che in piena estate. Luglio e agosto sono i mesi con più gente e prezzi più alti, e sulle Cicladi soffia forte il meltemi. A Creta e nel Dodecaneso (Rodi, Kos) il mare va bene fino a metà ottobre. Nelle Ionie la stagione è più corta, da metà maggio a inizio ottobre.
Per la Grecia (UE, area Schengen, euro) ti basta la carta d'identità elettronica valida per l'espatrio. Per le gite in Turchia (Bodrum da Kos, Marmaris da Rodi) vanno bene il passaporto o la carta d'identità elettronica valida per l'espatrio, con almeno cinque mesi di validità residua; per l'Albania (Saranda-Butrint da Corfù) gli stessi documenti devono valere ancora almeno tre mesi dalla data di rientro. Porta la tessera europea TEAM per le cure sanitarie di base.
Da maggio a ottobre ci sono voli diretti stagionali per:
- Santorini (JTR), Mykonos (JMK) e Creta (HER/CHQ);
- Corfù (CFU), Zante (ZTH), Cefalonia (EFL) e Lefkada via Preveza (PVK);
- Rodi (RHO), Kos (KGS) e Skiathos (JSI).
Dipende da come viaggi:
- Budget (50-90 € al giorno): pensioni o ostelli, taverne del posto, mezzi pubblici.
- Medio (100-180 € al giorno): hotel 3 stelle, due pasti, qualche escursione, auto a noleggio.
- Alto (250-500+ € al giorno): boutique hotel con piscina, ristoranti gourmet, beach club, tour privati.
- Prima volta in Grecia: Santorini, Creta, Corfù.
- In coppia, per stare tranquilli: Sifnos, Milos, il nord-est di Lefkada.
- Con amici giovani: Mykonos, Ios, Paros.
- Con bambini piccoli: Naxos (Plaka), Creta (tanta varietà e buoni ospedali), Kos (pianeggiante, si gira in bici), Cefalonia (Antisamos).
- Cucina e camminate: Sifnos, Naxos, Creta.
- Storia: Rodi, Creta (Cnosso), Atene e il Peloponneso.
- Sì: Creta, il Peloponneso, Rodi, Corfù, Cefalonia.
- Utile: Naxos, Paros, Lefkada, Kos, Zante, per arrivare alle spiagge meno servite.
- No: Santorini (bastano i bus KTEL), Mykonos (ad agosto l'auto è un incubo), Sifnos e le isole piccole.
Nelle zone turistiche l'inglese lo parlano quasi ovunque. L'italiano lo senti spesso nelle isole dove vanno più italiani: a Corfù, Rodi, Cefalonia e Zante molti ristoratori parlano italiano bene, perché i clienti italiani sono tanti (e a Corfù anche per l'eredità veneziana). Se impari 5-6 parole di greco fai piacere a tutti: kalimera (buongiorno), efcharisto (grazie), parakalo (prego), yamas (cin cin) e nai, che vuol dire sì e si accompagna con un movimento della testa che confonde sempre.
Sì, è in cima alle classifiche europee di sicurezza per i turisti. I crimini violenti sono rari, soprattutto fuori da Atene. Sulla metro di Atene (la linea 1 verde verso il Pireo) e nelle zone turistiche di Monastiraki e Omonia ci sono borseggiatori: tieni d'occhio le tue cose come in qualsiasi città. Le isole sono fra i posti più sicuri d'Europa. La filoxenia (l'ospitalità) è vera e diffusa: ti restituiscono il portafoglio dimenticato, e capita che il tassista ti rincorra per darti il resto.
Ad Atene, Salonicco, Patrasso e nelle isole con falde d'acqua (Creta, Corfù, Naxos) sì: è potabile e buona. Sulle Cicladi più aride (Santorini, Mykonos, Ios, Folegandros) l'acqua del rubinetto è desalinizzata e sa di sale: bevi quella in bottiglia (0,50-1 € al supermercato). Al check-in chiedi in hotel: ti dicono subito se conviene.
Ce ne sono di tre tipi:
- Traghetti veloci (SeaJets, Golden Star): più rapidi e più cari, ma con il maltempo li cancellano.
- Traghetti convenzionali (Blue Star, Anek, Hellenic Seaways): più lenti ed economici, viaggiano anche con il meltemi.
- Caicchi locali: per le gite in giornata o per passare fra isole vicine.
