Le fonti
La mitologia greca non è un sistema codificato da un singolo autore: si è formata oralmente per secoli e poi fissata in opere scritte. Le tre fonti principali sono Omero (Iliade e Odissea, VIII sec. a.C., racconta la guerra di Troia e il ritorno di Ulisse), Esiodo (Teogonia e Le opere e i giorni, VIII-VII sec. a.C., spiega l'origine del cosmo e degli dei), e le tragedie attiche del V sec. a.C. (Eschilo, Sofocle, Euripide) che mettono in scena i grandi miti per il pubblico ateniese. Successive sono le Metamorfosi di Ovidio (latino, I sec. a.C.) e la Biblioteca di Apollodoro (greco, II sec. d.C.), enciclopediche raccolte mitologiche.
I dodici dei dell'Olimpo
Risiedevano sulla vetta del Monte Olimpo (2.917 m, in Tessaglia, scalabile in trekking di 6-8 ore da Litochoro). Dopo la spartizione del mondo fra i tre figli di Crono — Zeus, Poseidone, Ade — gli dei si dividevano la sovranità sui regni umani.
Zeus, re degli dei, signore del fulmine e del cielo. Santuario principale: Olimpia, nel Peloponneso, dove la statua di Fidia in oro e avorio (13 m) fu fra le Sette Meraviglie del mondo antico. I Giochi Olimpici (776 a.C. - 393 d.C.) si celebravano in suo onore.
Era, moglie e sorella di Zeus, dea del matrimonio e del parto. Santuari principali ad Argo (Heraion, VI sec. a.C.) e Samo (Heraion, il più antico).
Atena, nata armata dalla testa di Zeus, dea della sapienza e della guerra strategica. Patrona di Atene dopo la disputa con Poseidone per il controllo dell'Attica: Atena vinse offrendo l'ulivo, simbolo poi della Grecia. Il Partenone sull'Acropoli è il suo tempio.
Poseidone, dio del mare e dei terremoti, fratello di Zeus. Tempio principale a Capo Sounion (444 a.C.), 70 km da Atene, scogliera a strapiombo sul mare Egeo — Lord Byron incise qui il suo nome nel 1810 ed è ancora visibile su una colonna.
Apollo, dio della luce, della musica, della poesia, della profezia, della medicina. Nato a Delos (le Cicladi sacre, escursione da Mykonos in 30 minuti). Il suo santuario più importante è a Delfi, considerato dai greci l'omphalos (ombelico) del mondo, dove la sacerdotessa Pizia pronunciava oracoli che guidavano le decisioni di re e città.
Artemide, gemella di Apollo, dea della caccia, della luna e dei boschi. Santuario di Brauron in Attica, dove le ragazze ateniesi celebravano i riti di passaggio (le "orse").
Afrodite, dea dell'amore e della bellezza, nata dalla schiuma del mare. Il suo culto era forte a Cipro (Pafos), a Corinto (Acrocorinto) e a Citera.
Ares, dio della guerra brutale (opposto ad Atena, dea della guerra strategica). Pochi santuari, era poco amato dai greci.
Efesto, dio del fuoco, della metallurgia, degli artigiani. Sposo di Afrodite, zoppo. Il tempio meglio conservato del mondo greco è il suo (Hephaisteion all'Agora di Atene, V sec. a.C.).
Hermes, messaggero degli dei, protettore dei viaggiatori, dei mercanti e dei ladri. La statua di Hermes con Dioniso bambino di Prassitele (IV sec. a.C.) è uno dei capolavori conservati del Museo di Olimpia.
Demetra, dea dell'agricoltura e delle messi. I Misteri Eleusini di Eleusi (vicino Atene) celebravano il suo culto e quello della figlia Persefone — la cerimonia religiosa più segreta dell'antichità.
Dioniso, dio del vino, del teatro, dell'estasi. Il teatro classico nasce dalle feste dionisiache (le Grandi Dionisie ad Atene, V sec. a.C., su cui debuttarono Eschilo, Sofocle, Euripide). Naxos era considerata isola di Dioniso nella mitologia: qui sposò Arianna abbandonata da Teseo.
I sette eroi principali
Eracle (Ercole per i Romani), figlio di Zeus e di una mortale, completò dodici fatiche assegnate da Euristeo per espiare l'uccisione dei propri figli sotto la follia di Era. Le imprese coprono tutto il mondo greco: il leone di Nemea e l'idra di Lerna nel Peloponneso, le stalle di Augia a Olimpia, i pomi d'oro delle Esperidi al confine occidentale del mondo. Capostipite mitico dei re di Sparta.
Teseo, eroe nazionale di Atene. Penetrò nel labirinto di Cnosso a Creta per uccidere il Minotauro, mostro nato dall'unione contro natura di Pasifae (moglie di Minosse) con un toro. Guidato dal filo d'Arianna (figlia di Minosse), uscì vivo. Sulla via del ritorno la abbandonò sull'isola di Naxos. Da Cnosso al Tempio di Poseidone a Sounion (dove il padre Egeo si gettò in mare credendo Teseo morto e dando il nome al Mar Egeo).
Ulisse (Odisseo), re di Itaca, eroe astuto della guerra di Troia. L'Odissea racconta i suoi dieci anni di ritorno: tempeste, l'isola del ciclope Polifemo (probabilmente l'Etna), Circe, le Sirene, Scilla e Cariddi (lo Stretto di Messina), Calipso, il Paese dei Feaci. Itaca, nelle Ionie, è meta di pellegrinaggio letterario.
Achille, semidio invincibile della guerra di Troia, figlio della dea marina Teti e del re Peleo. La madre lo immerse nello Stige tenendolo per il tallone — di qui la vulnerabilità del "tallone d'Achille". Tema centrale dell'Iliade.
Perseo, uccise Medusa la Gorgone (sguardo pietrificante) guardandone il riflesso nello scudo, e salvò Andromeda incatenata a una roccia per essere divorata da un mostro marino. Capostipite mitico dei re di Micene.
Giasone, comandante della nave Argo nella spedizione per il Vello d'Oro fino in Colchide (l'odierna Georgia). La nave partì da Iolco (l'attuale Volos, Tessaglia), porto da cui oggi partono i traghetti per le Sporadi. Sposò Medea (la maga della Colchide), poi la abbandonò: la tragedia di Euripide racconta la sua vendetta.
Edipo, re di Tebe, uccise inconsapevolmente il padre Laio e sposò la madre Giocasta. Tema della Tebaide di Stazio e dell'Edipo Re di Sofocle. Sigmund Freud ne fece la metafora più nota della psicoanalisi.
Creature mitologiche
Minotauro: corpo di uomo, testa di toro. Vive nel labirinto di Dedalo a Cnosso. La struttura labirintica del palazzo minoico (1.300 stanze su 20.000 m² scoperte da Arthur Evans dal 1900) ha probabilmente alimentato la leggenda.
Ciclopi: giganti con un solo occhio. Polifemo è il più noto. Forgiavano i fulmini di Zeus in fucine sotto i vulcani, probabilmente eco delle eruzioni dell'Etna e delle Eolie.
Sfinge: corpo di leone, ali, testa di donna. Bloccava la strada per Tebe ponendo un enigma a chi passava: chi sbagliava veniva divorato. Edipo lo risolse ("L'uomo": a quattro zampe da bambino, due da adulto, tre con il bastone da vecchio") e la Sfinge si gettò dalla rupe.
Sirene: metà donna metà uccello (non pesce: quella è una rielaborazione medievale). Ammaliavano i marinai con il canto e li attiravano sugli scogli. Le tre Sirene mitiche (Leucosia, Ligea, Partenope) hanno dato il nome rispettivamente al promontorio di Punta Licosa, a Lipari e a Napoli (Parthenope-Napoli, fondazione greca della Magna Grecia).
Cerbero: cane a tre teste, custode dell'Ade (regno dei morti). Eracle lo catturò portandolo vivo in superficie come ultima delle dodici fatiche. L'ingresso mitologico dell'Ade era a Cape Tenaro, estremo sud del Peloponneso (nel Mani).
Pegaso: cavallo alato nato dal sangue di Medusa decapitata. Domato dall'eroe Bellerofonte, lo aiutò a uccidere la Chimera (creatura tricorpora: leone, capra, serpente).
Idra di Lerna: serpente acquatico con molte teste che ricrescevano se tagliate. Uccisa da Eracle nella seconda fatica, a Lerna nel Peloponneso (un'ora a sud di Argo).
I quattro miti più influenti sulla cultura europea
La guerra di Troia: 10 anni di assedio della città di Troia (Troia-Wilusa nell'attuale Turchia, scoperta da Heinrich Schliemann dal 1870) per riportare in patria Elena, regina di Sparta rapita dal principe Paride. Il Giudizio di Paride aveva premiato Afrodite (che gli aveva promesso Elena) contro Era e Atena. Termine con l'inganno del cavallo di legno costruito da Ulisse e Epeo. Distruzione di Troia, ritorno epico di Ulisse e Agamennone. Iliade di Omero e Odissea di Omero ne sono le fonti primarie. La parola "odissea" entra in tutte le lingue europee.
Persefone rapita da Ade a Eleusi mentre coglieva fiori. Demetra (madre, dea dell'agricoltura) per il dolore fece morire la vegetazione: l'inverno. Zeus mediò: Persefone passa sei mesi con la madre (primavera-estate, vegetazione) e sei con Ade (autunno-inverno). I Misteri Eleusini erano la celebrazione iniziatica di questo mito, segreta da non rivelare a pena di morte.
Dedalo e Icaro: l'architetto Dedalo, prigioniero a Creta del re Minosse dopo aver costruito il labirinto, fugge col figlio Icaro su ali di cera e piume. Icaro vola troppo alto, il sole scioglie la cera, precipita in mare. L'isola di Icaria nell'Egeo orientale (a est di Patmos) prende il nome dal mito. Metafora classica della superbia umana.
Prometeo: titano che ruba il fuoco agli dei per donarlo agli uomini. Zeus lo condanna a essere incatenato a una rupe del Caucaso, dove un'aquila gli divora il fegato che ricresce ogni notte. Liberato infine da Eracle. È la metafora europea del progresso e del prezzo della conoscenza (Eschilo, Prometeo incatenato).
I luoghi dei miti, da visitare
- Olimpia (Peloponneso): santuario di Zeus, giochi olimpici. Vedi guida Peloponneso.
- Delfi: santuario di Apollo, oracolo della Pizia. Patrimonio UNESCO. 2h30 da Atene.
- Delos: isola di nascita di Apollo e Artemide, sito archeologico interamente museale. Escursione da Mykonos in 30 minuti.
- Cnosso (Creta): palazzo del re Minosse, labirinto del Minotauro. Vedi guida Creta.
- Acropoli di Atene: Partenone di Atena. Vedi guida Atene.
- Capo Sounion (Attica): Tempio di Poseidone. 70 km da Atene, escursione in giornata.
- Micene (Peloponneso): la città di Agamennone, Maschera d'oro (oggi al Museo Nazionale di Atene). Vedi guida Peloponneso.
- Monte Olimpo: la vetta degli dei. Trekking da Litochoro.
- Epidauro: santuario di Asklepios, teatro classico con acustica perfetta. guida Peloponneso.
- Eleusi: Misteri Eleusini di Demetra. 20 km da Atene, Capitale Europea della Cultura 2023.
- Cape Tenaro (Mani): ingresso mitologico dell'Ade. Estremo sud del Peloponneso.
- Itaca: l'isola di Ulisse. Escursione da Cefalonia in 1h di traghetto.
La mitologia greca nella lingua di oggi
"Tallone d'Achille", "cavallo di Troia", "odissea", "panico" (da Pan, dio dei boschi che terrorizzava i viandanti), "complesso di Edipo", "narcisismo" (da Narciso), "promethean" in inglese, "atlantico" (da Atlante, titano che reggeva il cielo), "vulcano" (da Vulcano, nome romano di Efesto), "museo" (dalle Muse, dee delle arti), "olimpiadi" (Giochi di Olimpia). La nostra lingua quotidiana è satura di mitologia greca, anche quando non sappiamo che lo è.
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