La baia di Paleokastritsa a Corfù

Corfù: guida pratica all'isola veneziana

Corfù è stata veneziana per quattro secoli e si vede ancora: nella città vecchia patrimonio UNESCO, negli ulivi piantati per ordine di Venezia, in una cucina con pastitsada e sofrito più vicina all'Italia che ad Atene. Qui trovi come arrivare, cosa vedere e dove dormire.

↑ Isole Ionie · Le spiagge di Corfù

L'isola in cifre

Corfù, in greco Kerkyra, è la seconda isola dello Ionio per superficie (circa 590 km²) ma la più abitata: 100.000 persone, 25.000 delle quali nel capoluogo. Nel punto più stretto è a 2 km dalla costa albanese, e in linea d'aria dista 380 km da Atene. È stata veneziana per 411 anni (1386-1797); poi sono passati francesi, russi e ottomani, una breve repubblica delle Sette Isole e di nuovo i francesi, fino al Protettorato britannico (1815-1864). Il 21 maggio 1864 le Ionie si unirono alla Grecia, come previsto dagli accordi per l'arrivo sul trono di re Giorgio I.

Per secoli la lingua ufficiale fu l'italiano, che restò tale fino al 1852, quando il greco diventò l'unica. Di quel passato restano un dialetto pieno di parole italiane e un cricket club ancora attivo sulla Spianada.

Come arrivare

In aereo atterri all'aeroporto «Ioannis Kapodistrias» (CFU), a 2-3 km dal centro. La pista finisce sul mare davanti alla penisola di Kanoni, e l'atterraggio è uno spettacolo. I voli diretti dall'Italia sono stagionali e quasi tutti volano da giugno a settembre; Bergamo parte già a fine marzo e arriva a fine ottobre. Nel 2026 volano Ryanair (Bari, Bergamo, Bologna, Malpensa, Napoli, Pisa, Roma Fiumicino, Torino, Treviso, Verona), easyJet (Malpensa, Napoli), Volotea (Bari, Venezia), Wizz Air (Malpensa, Roma Fiumicino) e ITA (Roma Fiumicino e, ad agosto, Linate). Prenotando in anticipo spendi 80-280 € andata e ritorno. Da Atene ci sono voli tutto l'anno con Aegean e Olympic Air (1 ora).

Dall'aeroporto al centro ci vai a piedi in 30 minuti, in taxi con circa 10-15 €, oppure con l'autobus Blue Bus linea 15, che passa più o meno ogni ora (biglietto 1,30 €, un po' di più se lo compri a bordo).

In traghetto dall'Italia arrivi direttamente a Corfù d'estate: da Brindisi con Grimaldi (circa 6 ore di notte, da luglio a metà settembre), da Bari con Ventouris o Superfast (circa 10 ore), da Ancona con Grimaldi o Superfast (circa 19 ore e mezza) e da Venezia con Superfast. Per passeggero e auto con la cabina spendi da circa 170 € a tratta in bassa stagione fino a 300 € in agosto; in poltrona molto meno. Se vuoi girare le Ionie in auto è spesso la scelta migliore. Fuori stagione arrivi a Igoumenitsa, sulla costa greca, e da lì il traghetto locale di Kerkyra Lines impiega da 1 ora e 10 a 1 ora e 40.

Da Corfù puoi proseguire per Saranda, in Albania (30-45 minuti con i mezzi veloci), e in alta stagione con le barche giornaliere per Paxos e Antipaxos.

La città vecchia (Kerkyra)

La città vecchia di Corfù vista dalla fortezza
Corfù, città vecchia — Photo : Anton Zelenov · CC BY-SA 4.0

È patrimonio UNESCO dal 2007, l'unica città delle Ionie con questo titolo. Camminando passi da uno stile all'altro senza accorgertene: i palazzi veneziani con balconi e soffitti a cassettoni, il Liston costruito sul modello di rue de Rivoli a Parigi, il palazzo neoclassico inglese di St Michael and St George e il labirinto di vicoli bizantini del Kampiello.

Fortezza Vecchia (Palaio Frourio)

Sta su un promontorio naturale ed è stata costruita fra il VI e il XVI secolo, con le opere principali dei veneziani. Ha bastioni, torri, un fossato pieno d'acqua di mare e la chiesa neoclassica di San Giorgio, del 1840, costruita dagli inglesi come chiesa anglicana e diventata ortodossa dopo la loro partenza. Da qui vedi tutta la città e il canale di Corfù. L'ingresso costa 10 € (ridotto 5 €). Da aprile ad agosto è aperta dalle 8:00 alle 20:00; a settembre e ottobre chiude un po' prima ogni quindici giorni, e d'inverno è aperta dalle 8:30 alle 15:30.

Fortezza Nuova (Neo Frourio)

I veneziani iniziarono a costruirla intorno al 1576, dopo gli attacchi ottomani, per difendere la città cresciuta fuori dalla Fortezza Vecchia. Ha bastioni di pietra rosata, gallerie sotterranee e una vista diversa sulla città. L'ingresso costa 5 € (ridotto 3 €); da aprile a ottobre è aperta dalle 8:00 alle 16:00, d'inverno è chiusa.

Liston e Piazza Spianada

Il Liston è la passeggiata sotto i portici che il francese Mathieu de Lesseps fece costruire nel 1807, prendendo a modello rue de Rivoli a Parigi. È il salotto della città: tavolini dei caffè sotto le arcate e prezzi pensati per turisti con buone possibilità (cappuccino 4-5 €, aperitivo 8-12 €). Per il caffè del mattino vai nel Kampiello, alle spalle. Davanti al Liston si apre la Spianada, la piazza più grande della Grecia: un parco con il campo da cricket, dove si giocano ancora partite contro squadre inglesi, e terrazze sul mare.

Chiesa di San Spiridione

San Spiridione è il patrono dell'isola. Le sue reliquie arrivarono da Costantinopoli nel 1456, portate via per salvarle dai turchi, e oggi sono custodite in questa chiesa del XVI secolo. Quattro volte all'anno il corpo del santo, in un reliquiario d'argento, esce in processione: la Domenica delle Palme (per la peste del 1630), il Sabato Santo (per la carestia del 1553), l'11 agosto (per l'assedio turco del 1716) e la prima domenica di novembre (per la peste del 1673). Sono feste molto sentite: se capitano durante il tuo viaggio, cerca di essere in città.

Palazzo di St Michael e St George

Gli inglesi lo costruirono fra il 1819 e il 1824 come residenza del Lord Alto Commissario. Oggi ospita il Museo d'Arte Asiatica, la collezione d'arte orientale più importante della Grecia, con opere cinesi, giapponesi, indiane e tibetane. L'ingresso costa 10 € (ridotto 5 €). Da aprile a ottobre è aperto tutti i giorni dalle 8:00 alle 20:00; da novembre a marzo dalle 8:30 alle 15:30, chiuso il martedì.

Kampiello

È il quartiere più antico, stretto fra le due fortezze: vicoli, scalette, archi, piazzette nascoste e panni stesi fra le case. Il momento migliore per perdertici è il mattino presto, prima che arrivino i gruppi delle navi da crociera.

Achilleion: il palazzo di Sissi

L'Achilleion è nel villaggio di Gastouri, a 10 km dalla città. Lo fece costruire fra il 1889 e il 1891 Elisabetta d'Austria, Sissi, appassionata di mitologia greca e innamorata della figura di Achille. Lo stile è neoclassico con richiami pompeiani: scaloni di marmo, affreschi, statue. Dopo che Sissi fu uccisa a Ginevra nel 1898 dall'anarchico italiano Luigi Lucheni, nel 1907 il palazzo fu comprato dal Kaiser Guglielmo II, che lo rimaneggiò a suo gusto. Durante le due guerre mondiali fu un ospedale militare, negli anni Sessanta un casinò, oggi è un museo.

Nei giardini all'italiana, che scendono verso il mare e guardano la laguna, trovi la statua dell'Achille morente di Ernst Herter (1884) e il gigantesco Achille trionfante voluto dal Kaiser. All'interno c'è lo studio di Sissi, con un suo ritratto da giovane, ma a ottobre 2026 il palazzo è in restauro e si visitano solo l'esterno e i giardini: controlla sul sito ufficiale prima di andare. L'ingresso costa 7 €; da aprile a ottobre è aperto dalle 8:00 alle 20:00, d'inverno fino alle 16:00.

Le spiagge

La doppia spiaggia di Porto Timoni, Corfù
Porto Timoni (Corfù) — foto: Juggertrout · CC BY 4.0

Qui sotto trovi le spiagge principali; tutte le altre, zona per zona, con accessi, servizi e cose da sapere, sono nella guida alle spiagge.

Corfù è verde e ha coste molto diverse fra loro. A ovest ci sono baie rocciose con sabbia fine; a nord-est ciottoli bianchi e mare profondo davanti all'Albania; a nord lunghe spiagge di sabbia con l'acqua bassa (Sidari, Acharavi, Roda); a sud grandi spiagge, di sabbia e ciottoli a Messonghi, di sabbia dorata e dune a Issos.

Paleokastritsa (ovest)

Sono sei piccole baie una dopo l'altra, di sabbia e ciottoli, con il mare turchese e i promontori coperti di pini. Sul promontorio centrale c'è un monastero ortodosso fondato, secondo la tradizione, nel 1228, che visiti gratis (all'ingresso ti prestano qualcosa per coprire spalle e ginocchia). Il giro in barca alle grotte marine di Paleo Sea Travel costa 25 € per un'ora. Nel villaggio trovi tutti i servizi. Secondo la leggenda Ulisse sbarcò proprio qui, nella Scheria dei Feaci dell'Odissea. Da Corfù città il Green Bus impiega 50 minuti e costa 2,80 €; d'autunno ci sono circa 20 corse al giorno.

Sidari e il Canal d'Amour (nord)

Il mare ha scavato l'arenaria gialla in canali stretti, archi e piscine naturali. Dal lato della baia principale la sabbia è dorata e l'acqua bassa. Si dice che chi nuota attraverso il passaggio più stretto del «Canal d'Amour» si sposi entro l'anno: è una leggenda per turisti, e gli inglesi ci vengono in massa. La vita notturna è rumorosa e gli alberghi lavorano soprattutto con i pacchetti.

Glyfada e Pelekas (ovest)

Glyfada è una lunga spiaggia di sabbia dorata sotto le scogliere verdi della costa ovest, con l'acqua bassa, beach bar e sport acquatici. Sopra c'è il villaggio di Pelekas con il Trono del Kaiser, la terrazza a 270 metri d'altezza da cui Guglielmo II guardava il tramonto. Da Corfù città il Green Bus impiega circa 45 minuti.

Agios Gordios (sud-ovest)

È una spiaggia di sabbia che, con le calette vicine, forma un arco di circa 2,5 km, chiusa da scogliere verdi e dallo scoglio di Ortholithi che sale a picco dal mare. L'atmosfera è giovane e rilassata, con taverne sulla sabbia e il tramonto davanti. Ci sono ostelli storici per chi viaggia con lo zaino.

Agios Georgios Pagon (nord-ovest)

Circa due chilometri di sabbia dorata, uno dei litorali più lunghi dell'isola, a trenta minuti da Paleokastritsa. Ha tutti i servizi e un centro immersioni, ed è adatta alle famiglie.

Kassiopi (nord-est)

È un piccolo porto di pescatori con le rovine di un castello bizantino sulla collina. Accanto al porto ci sono due spiagge nascoste: Kanoni, fra grandi rocce e piccoli tratti di ciottoli, e Bataria, piccola e bellissima. I turisti inglesi ci vengono da almeno vent'anni e le taverne sono sulle banchine.

Barbati, Nisaki, Kalami (nord-est)

Qui la costa è di ciottoli bianchi, davanti all'Albania, con il mare profondo color smeraldo. A Kalami negli anni Trenta visse Lawrence Durrell con la moglie Nancy: la loro «White House» sulla baia si vede ancora dal mare, e quegli anni sono raccontati nella Cella di Prospero, scritta più tardi ad Alessandria e uscita nel 1945. È una zona esclusiva, con ville di lusso fra gli ulivi.

Porto Timoni

Sono due spiagge a mezzaluna divise da una lingua di terra: da un lato il mare aperto, dall'altro una baia chiusa. Ci arrivi solo a piedi, con 40 minuti di discesa ripida da Afionas, o in barca da Agios Georgios Pagon. Non ci sono servizi né ombra: metti scarpe da trekking, porta due litri d'acqua e uno zaino leggero.

Issos e il lago Korission (sud-ovest)

Sabbia chiarissima e dune protette, con alle spalle un lago dove crescono piante rare e passano i fenicotteri. Ci sono pochissimi servizi e il paesaggio è selvaggio: è una delle ultime zone di Corfù dove non si è ancora costruito.

Kavos (estremo sud)

Ha una lunga spiaggia attrezzata, ma è soprattutto la capitale della vita notturna dei ragazzi britannici: ogni anno i tabloid inglesi raccontano gli stessi eccessi. Se viaggi con la famiglia o cerchi tranquillità, evitala.

I villaggi e le quote interne

Lakones, sopra Paleokastritsa, ha la vista a picco sulla baia e taverne con terrazza. Pelekas è il villaggio di collina con il Trono del Kaiser. Strinilas (650 m) è il punto di partenza per salire a piedi sul Pantokrator. Il castello di Angelokastro è una rovina bizantina del XII-XIII secolo su una rocca a picco sopra Paleokastritsa: dalla biglietteria sali in 15-20 minuti e la vista arriva fino all'Albania.

Il monastero di Vlacherna è una piccola chiesa bianca su un isolotto, collegato con un ponte pedonale alla penisola di Kanoni; poco più in là c'è Pontikonissi, l'isolotto con il monastero bizantino, che raggiungi con una breve traversata in barca. Sono fra i luoghi più fotografati della Grecia, anche perché gli aerei in atterraggio ci passano proprio sopra.

Il monte Pantokrator, 906 m, è la vetta dell'isola: la strada asfaltata arriva quasi in cima, dove c'è un monastero. Da lassù la vista arriva all'interno dell'Albania. Il momento migliore per salirci è il tramonto d'inverno, quando l'aria è più limpida.

Come muoversi

Le distanze sono brevi, ma le strade di collina allungano i tempi. Un'auto a noleggio costa 25-40 € al giorno in bassa stagione e 40-60 € ad agosto; uno scooter 15-45 € al giorno, ma fai attenzione alle strade strette del nord-est. I Blue Bus urbani servono la città e i dintorni, Ipsos compresa (1,30-1,80 €, giornaliero 5 €). I Green Bus KTEL per il resto dell'isola partono dalla stazione di viale Eptanisou e costano fino a 5,30 €. Queste sono le partenze da Corfù città nei giorni feriali con l'orario d'autunno (dal 3 ottobre 2026); d'estate sono di più, la domenica di meno:

  • Paleokastritsa: 23 corse (2,80 €)
  • Messonghi: 16 corse
  • Sidari: 12 corse (4,10 €)
  • Kavos e Kassiopi: 10 corse (5,30 € e 4,30 €)
  • Glyfada e Agios Gordios: 6 corse

I taxi si trovano facilmente e hanno tariffe regolate.

Dove dormire

La città vecchia di Kerkyra ha l'atmosfera veneziana, vai ovunque a piedi ed è un'ottima base anche per Saranda e Paxos (50-250 € a notte). Kassiopi, a nord-est, è un villaggio raccolto con le spiagge sotto casa (60-200 €). Paleokastritsa, a ovest, ha il mare più bello dell'isola e hotel di charme sulle colline (70-250 €). Dassia, Ipsos e Gouvia, a est, sono la zona dei pacchetti dall'Italia: hotel di livello medio con piscina e autobus frequenti per la città (50-180 €); a Dassia c'è anche Ikos Dassia, uno dei resort di lusso più noti dell'isola.

Acharavi e Roda, a nord, hanno resort per famiglie su spiagge lunghe e sabbiose (60-200 €). Sidari attira giovani inglesi e famiglie (50-180 €). Fra Barbati, Nisaki e Kalami, a nord-est, trovi ville e hotel di charme fra gli ulivi (100-400 €). Agios Gordios, a sud-ovest, è tranquilla e ha bei tramonti (60-180 €). Messonghi e Moraitika, a sud-est, piacciono alle famiglie italiane (50-150 €). Trovi la guida completa zona per zona, con i consigli per chi arriva in traghetto, in dove dormire a Corfù.

Cosa mangiare

Quattro secoli di Venezia e cinquant'anni di Protettorato britannico hanno reso quella di Corfù la cucina meno «greca» del Paese: pasta, aceto bianco, spezie balcaniche, sughi di pomodoro cotti a lungo e qualche traccia inglese inattesa, come la ginger beer e le marmellate. Questi sono i piatti da provare.

Pastitsada: gallo (nella versione originale) o manzo cotto a lungo nel pomodoro con cipolla, vino rosso, cannella, chiodi di garofano e noce moscata, servito su pasta lunga come bucatini o pappardelle. È il piatto della domenica a Corfù; in taverna costa 12-18 €.

Sofrito: fettine sottili di vitello cotte in una salsa bianca di aglio, prezzemolo, aceto e vino, un piatto di origine veneziana. Si serve con purè o riso (14-20 €).

Bourdeto: pesce (razza, scorfano, pesce bianco) cotto in un sugo rosso e piccante di peperoncino e finito con il limone. Tieni il pane a portata di mano.

Kumquat: un piccolo agrume originario della Cina, portato a Corfù dagli inglesi; la coltivazione vera e propria è iniziata nel 1924 e oggi il kumquat di Corfù è un prodotto IGP. Lo trovi come liquore (almeno 20 gradi), marmellata e frutto candito.

Tsitsibira: una bibita allo zenzero analcolica, dolce e piccante, rimasta dal Protettorato britannico dell'Ottocento. La trovi nei caffè storici di Kerkyra e in qualche supermercato.

Noumboulo: lonza affumicata con erbe e spezie balcaniche.

Mandolato: torrone bianco con mandorle e miele, il dolce delle feste.

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Eventi annuali ed escursioni in giornata

Eventi

Pasqua corfiota (fra marzo e maggio, secondo il calendario ortodosso): è famosa per i botides, le anfore di terracotta piene d'acqua che il Sabato Santo alle 11 vengono lanciate dai balconi della città vecchia. Il rito simboleggia la sconfitta del male ed è accompagnato da musica e processioni. In quei giorni molte strade del centro sono chiuse al traffico e si parcheggia ai margini. È una delle Pasque più famose di tutta la Grecia.

Processioni di San Spiridione (Domenica delle Palme, Sabato Santo, 11 agosto, prima domenica di novembre): il corpo del santo sfila nel suo reliquiario d'argento per le vie della città vecchia, con migliaia di persone, le bande e la festa nei caffè del Liston.

Varkarola (10 agosto, Faliraki): la sera prima della processione del santo, una sfilata di barche illuminate davanti alla città vecchia, chiusa dai fuochi d'artificio.

Escursioni in giornata

Paxos e Antipaxos sono due isole minori delle Ionie. Dal Nuovo Porto l'aliscafo per Gaios, il paese principale di Paxos, impiega 55 minuti (il traghetto 1 ora e 20); per Antipaxos si prende poi una barca da Paxos, oppure fai tutto con una gita in barca organizzata. Il mare di Voutoumi e Vrika, ad Antipaxos, ha i colori dei Caraibi, e lungo la costa di Paxos ci sono grotte marine azzurre.

Saranda e Butrint, in Albania (30 minuti di catamarano): il motivo per andarci è Butrint, sito archeologico patrimonio UNESCO dove rovine greche, romane, bizantine e ottomane stanno una sull'altra. Saranda conta meno. Ci sono tour con guida in italiano (50-90 €).

Monte Pantokrator (mezza giornata): in auto arrivi fino al monastero in cima; se ti piace camminare, parti a piedi da Strinilas. Al ritorno passi dal villaggio di Petalia.

Consigli pratici

Documenti: per la Grecia basta la carta d'identità valida per l'espatrio. Per l'Albania serve il passaporto o la carta d'identità elettronica, valida almeno tre mesi dopo il rientro; la carta d'identità cartacea non vale più per l'espatrio dal 3 agosto 2026. Non serve il visto.

Sanità: l'ospedale generale «Agia Irini» è a Kontokali, pochi chilometri a nord della città. La tessera sanitaria europea (TEAM) è valida.

Pioggia: anche a maggio e settembre tieni un k-way nello zaino. I temporali durano poco (1-2 ore) ma sono forti.

Centro storico: è pedonale, con parcheggi a pagamento ai margini (2-3 € l'ora). Se arrivi in auto, scegli un alloggio fuori dalle mura.

Liston: i prezzi sono da turisti (caffè 4-5 €, aperitivo 8-12 €). Fermati una volta per l'atmosfera e per il resto vai nel Kampiello.

Sidari e Kavos: sono piene di giovanissimi britannici e a luglio e agosto il rumore va avanti fino alle 4 del mattino. Con i bambini o se cerchi riposo, evitale.

Traghetti per Paxos: con il mare grosso l'autorità portuale li può fermare. Controlla la mattina dell'escursione.

Schede dedicate

Luoghi specifici: Paleokastritsa · Voli per Corfù · Traghetti per Corfù

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