Pasqua ortodossa (Pascha)
La festa principale del calendario greco, più di Natale. La data ortodossa segue il calendario giuliano per il computo della Pasqua: può coincidere con la cattolica o cadere fino a cinque settimane dopo. Esempi recenti: 2024 entrambe il 5 maggio (allineamento raro); 2026 cattolica 5 aprile, ortodossa 12 aprile (una settimana di scarto); 2027 cattolica 28 marzo, ortodossa 2 maggio (cinque settimane).
La Settimana Santa
Lunedì-Mercoledì Santo: liturgie serali quotidiane, le case si puliscono a fondo. Giovedì Santo: si tingono le uova di rosso (simbolo del sangue di Cristo); si preparano i tsoureki (pane dolce treccia). Venerdì Santo: digiuno totale, processioni dell'Epitafios nei vicoli illuminati da migliaia di lumini. Sabato Santo: la sera la chiesa è buia, alle 23:59 il sacerdote esce con la fiamma sacra; alla mezzanotte annuncia "Christòs anèsti!" ("Cristo è risorto!") e i fedeli accendono le candele in catena. Fuochi d'artificio, in alcune isole "guerre" di petardi e razzi fra parrocchie. A casa per la magiritsa, zuppa di Pasqua con interiora di agnello, riso, lattuga, aneto, uovo e limone. Domenica di Pasqua: agnello allo spiedo (ovelias) cotto all'aperto per 4-6 ore, riunione di famiglia, tsougrisma (uova rosse fatte scontrare: chi rompe l'uovo dell'altro vince).
Dove vivere la Pasqua greca
- Patmos: l'isola dell'Apocalisse, la Pasqua più solenne, con la liturgia notturna nel monastero di San Giovanni Theologos (1088, patrimonio UNESCO).
- Corfù: il rito veneziano del botides, lancio di anfore di terracotta piene d'acqua dai balconi della città vecchia il Sabato Santo a mezzogiorno. Strade interdette al traffico.
- Pyrgos di Santorini: il villaggio illuminato da migliaia di lumini di carta sui muri della Chora, processione dell'Epitafios per le scalinate.
- Pyrgi di Chio: la "guerra dei missili" (rouketopolemos) fra due parrocchie rivali la notte del Sabato Santo — 60.000 razzi sparati uno contro l'altra. Spettacolo unico, prenotare almeno 4 mesi prima per gli alloggi.
- Hydra: il Cristo trasportato sulle barche nel porto.
- Tinos: meta di pellegrinaggio nazionale per l'icona della Vergine.
Carnevale (Apokries)
Le tre settimane prima della Quaresima quaresimale. Il Carnevale di Patrasso è il più grande della Grecia e fra i maggiori d'Europa: 1.000 sfilate, 50.000 partecipanti, parata finale di domenica con carri allegorici. Date: tra fine gennaio e inizio marzo a seconda dell'anno. Galaxidi (vicino Delfi): alevropolemos, battaglia popolare di farina colorata nelle strade — il villaggio si copre letteralmente di farina. Naoussa in Macedonia: i Boules, maschere tradizionali con campanelli da gregge e danze guerriere. Tsiknopempti ("giovedì dell'odore di carne grigliata"): l'ultimo giovedì di Carnevale tutti i greci grigliano carne all'aperto — odore di souvlaki nell'aria di ogni quartiere e villaggio.
Panigiria estivi
Feste patronali dei villaggi celebrate dal santo locale con musica dal vivo, danze, cibo e vino popolari. Concentrate fra giugno e settembre. Sono la migliore occasione per vivere la Grecia non-turistica: i greci ballano, bevono, mangiano e festeggiano fino all'alba. Aperti a tutti, anche stranieri. Le date più importanti:
- 29 giugno (Santi Pietro e Paolo): panigiri in centinaia di villaggi.
- 26 luglio (Santa Paraskevi): in particolare a Tinos.
- 6 agosto (Trasfigurazione di Cristo): festa religiosa nazionale.
- 15 agosto (Dekapentavgoustos, Assunzione della Vergine): è la festa più grande dell'estate. La Grecia letteralmente si ferma. Tinos celebra con processione dell'icona miracolosa della Megalochari, pellegrinaggio nazionale di 60.000 persone. Paros (Panagia Ekatontapyliani): pellegrinaggio. Patmos: liturgia notturna al monastero di San Giovanni.
- 23 agosto: Pirate Festival di Naoussa a Paros, rievocazione storica con flotta che "sbarca" dal mare.
- 30 agosto (Sant'Alessandro): patrono di varie isole.
Nelle isole minori e nei villaggi di montagna del Peloponneso, della Tessaglia, dell'Epiro i panigiria sono ancora autentici: senza programmi pubblicitari, senza biglietti. La forma classica: kebab di pecora, vino della parrocchia, banda con strumenti tradizionali, balli circolari fino alle 4 del mattino.
Ochi Day (28 ottobre)
Festa nazionale che celebra il rifiuto del primo ministro Ioannis Metaxas all'ultimatum di Mussolini del 28 ottobre 1940. Le ambasciate raccontano di un "Όχι!" perentorio; la versione storica documentata è una risposta diplomatica in francese ("Alors, c'est la guerre!"). L'Italia attacca dal lato albanese; la resistenza greca con scarsità di mezzi respinge i fascisti fino in Albania prima dell'intervento tedesco di aprile 1941. Il 28 ottobre è festa nazionale con sfilate militari e studentesche in tutte le città. Atene e Salonicco hanno le celebrazioni più imponenti, con parate dalle 11 del mattino. Bandiere alle finestre di tutte le case.
Capodanno e Epifania
Vasilopita (1 gennaio): dolce con una moneta nascosta, tagliato a fette dopo mezzanotte. Chi trova la moneta avrà fortuna tutto l'anno. Tradizionalmente preparato da San Basilio (Vasilis in greco, il vero "Babbo Natale" greco).
Epifania ortodossa (6 gennaio, Theofania): benedizione delle acque. Il sacerdote lancia una croce in mare (o in un fiume, o in una fontana), giovani in costume si tuffano per recuperarla, chi la prende riceve fortuna per l'anno. Cerimonia più imponente al Pireo (Porto di Atene), altre celebri a Salonicco, Volos, Patmos.
1 maggio (Protomagia)
Festa pre-cristiana della primavera. Si raccolgono fiori di campo per fare corone (stefani) che si appendono alla porta di casa fino al 24 giugno (San Giovanni), quando si bruciano nei falò. Picnic nei parchi e nelle campagne, scampagnate.
Onomastico (giorno del santo)
In Grecia l'onomastico è più importante del compleanno: ognuno festeggia il giorno del santo di cui porta il nome. Chi festeggia (Maria il 15 agosto, Giorgios il 23 aprile, Nikolaos il 6 dicembre, Konstantinos il 21 maggio) tiene casa aperta, offre dolci, vino e raki ai visitatori senza necessità di invito. Le visite agli amici nel giorno dell'onomastico sono un dovere sociale.
Matrimoni greci
La cerimonia ortodossa dura un'ora abbondante: gli sposi indossano corone (stefana) unite da un nastro bianco, fanno tre giri attorno all'altare, ricevono lancio di riso. Il ricevimento può durare fino all'alba con musica dal vivo e danze tradizionali (sirtaki, kalamatianos, zeibekiko). Il lancio di piatti a fine pasto resiste in alcuni villaggi del Mani e della Macedonia (in passato simboleggiava la rottura col passato), oggi più spesso sostituito da piatti di carta per ragioni di sicurezza.
Le feste minori da segnare
- 25 marzo: indipendenza dal dominio ottomano (1821). Parate.
- 21 maggio: Anastenaria, rituale del fuoco a Langadas (vicino Salonicco) e in Macedonia centrale — fedeli che camminano scalzi su carboni ardenti tenendo l'icona del santo. Tradizione pre-cristiana sopravvissuta.
- 17 luglio: Santa Marina, panigiri nelle Cicladi.
- 20 luglio: Sant'Elia, festa in tutte le cappelle in cima ai monti (panigiria di Apollonia a Sifnos, monastero di Profitis Ilias a Santorini).
- 11 agosto: processione di San Spiridone a Corfù, ricordo della liberazione del 1716 dall'assedio turco.
- 14 settembre: Esaltazione della Croce.
- 26 ottobre: San Demetrio, patrono di Salonicco.
- 21 novembre: presentazione della Vergine al Tempio, festa nelle isole.
- 6 dicembre: San Nicola, patrono dei marinai. Particolare a Skopelos e nelle isole.
- 12 dicembre: San Spiridone a Corfù.
- 25 dicembre: Natale, meno enfasi che in Italia.
