Le spiagge di Cefalonia

Le spiagge di Cefalonia, zona per zona

Myrtos e la verità sul suo accesso, le calette coi cipressi di Fiskardo, la sabbia rossa di Xi, le tartarughe di Mounda: tutte le spiagge dell'isola più grande dello Ionio, con accessi, prezzi e avvertenze reali.

↑ Guida di Cefalonia · Isole Ionie

Le spiagge di Cefalonia hanno un problema di immagine: una sola foto — l'arco bianco di Myrtos visto dal belvedere — ha monopolizzato per decenni la reputazione dell'isola, e su quella foto si sono accumulate negli anni voci, leggende e mezze verità («è chiusa», «non si può scendere», «è vietato fare il bagno»). Questa guida parte proprio da lì, rimettendo i fatti in ordine, e poi fa quello che a Cefalonia serve davvero: organizza la costa zona per zona, perché su un'isola di quasi 780 km² — la più grande dello Ionio — la spiaggia giusta non si sceglie dalla classifica, si sceglie dalla strada che ci vuole per arrivarci. Ciottoli bianchi e falesie a nord, sabbia dorata a sud, sabbia rossa sul Paliki, calette coi cipressi fin sull'acqua intorno a Fiskardo: c'è tutto, ma quasi mai nello stesso raggio di mezz'ora d'auto.

Il punto su Myrtos: aperta, ripida, trascurata

Cominciamo dal fatto che interessa a tutti: a Myrtos si scende, in auto, oggi. La strada che si stacca da Divarata è aperta e percorribile: circa 2 km asfaltati di tornanti stretti e ripidi che in fondo sbucano su un parcheggio gratuito. Non c'è nessuna navetta obbligatoria, nessuna chiusura in vigore. Le avvertenze pratiche sono due: in luglio e agosto il parcheggio si riempie presto — chi vuole il posto arriva prima delle 10 — e la strada va guidata con calma, perché ripida e stretta lo è davvero. D'estate il bus KTEL ferma a Divarata e su alcune corse scende fino alla spiaggia.

Da dove nasce allora la leggenda della «Myrtos chiusa»? Da una storia vera ma vecchia: nel 2014, dopo i terremoti, la discesa fu chiusa temporaneamente per caduta massi, e la strada costiera principale che corre più in alto — la Argostoli-Fiskardo — collassò in quel punto, per riaprire solo col ponte antisismico «Harakas», 80 metri completati nel giugno 2017. Tutto risolto da anni. La storia recente è semmai un'altra, meno romantica: nella primavera del 2025 la stampa locale ha denunciato che la strada di discesa è in cattive condizioni di manutenzione, che il progetto di rifacimento è stato definanziato e che Myrtos è uscita dalle classifiche mondiali delle spiagge proprio per l'accesso difficile e i servizi carenti. È la leggenda trascurata: la spiaggia-simbolo della Grecia ionica che i visitatori continuano a riempire e che l'amministrazione fatica a mantenere. Per chi ci va non cambia molto — si scende, ci si stupisce comunque — ma spiega le buche e il colpo d'occhio un po' spettinato dietro la cartolina.

La spiaggia, vista da sotto, mantiene la promessa del belvedere: un arco di ghiaia e ciottoli bianchi finissimi lungo — a seconda di come lo si misura — dagli 800 metri al chilometro e mezzo, chiuso tra promontori calcarei a strapiombo, con un'acqua turchese «lattiginosa» per la polvere di calcare in sospensione. Il tratto centrale è attrezzato con lettini a pagamento, beach bar, docce e bagnino diurno in stagione; restano ampie zone libere ai lati. Guarda a ovest, e i tramonti sono la sua seconda specialità. Per gli escursionisti esiste anche un sentiero da Agia Efimia, 7,5 km.

E qui la parte seria. Non esiste alcun divieto di balneazione permanente a Myrtos — un'altra voce da archiviare — ma esiste la bandiera rossa del bagnino, e va rispettata alla lettera: bandiera rossa = non si entra in acqua. Il motivo è la morfologia: il fondale sprofonda a 3-4 metri a pochi passi dalla riva, e nei giorni di onda la risacca e le correnti trascinano al largo; negli anni si sono registrati annegamenti. Le regole dei locali: bagno solo con mare calmo, bambini a riva sempre, mai nuotare da soli al largo. Due dettagli che la cartolina non dice: la ghiaia bianca a mezzogiorno diventa rovente (scarpette indispensabili) e le pareti calcaree scaricano occasionalmente massi — non sistemarsi sotto le falesie.

Come orientarsi: l'isola grande

Cefalonia non è un'isola da girare a piedi né da improvvisare in motorino: da Argostoli a Fiskardo sono circa 50 km e oltre un'ora di tornanti, e le spiagge migliori stanno ai quattro angoli opposti. La sintesi è brutale ma onesta: l'auto è indispensabile (più sotto i dettagli su bus e barche). L'unica scorciatoia vera è il traghetto interno Argostoli-Lixouri (Ionian Sea Ferries): d'estate parte ogni 30 minuti, attraversa il golfo in circa 20 minuti, costa 2,60 € a passeggero e 4,00 € per auto con conducente, biglietto direttamente a bordo — e taglia una trentina di chilometri di strada a chi punta alle spiagge della penisola di Paliki (Xi, Petani, Megas Lakkos). Per il resto vale la regola delle zone: nord per le scenografie di ciottoli bianchi, est per Antisamos e le calette di Agia Efimia, sud per la sabbia e le famiglie, sud-est per le tartarughe, Paliki per la sabbia rossa.

La scelta rapida

Cosa cerchiDove andare
La foto iconicaMyrtos (e il suo belvedere), Petani, Antisamos
Famiglie con bambiniXi, Megas Lakkos, Porto Atheras, Avithos, Ai Helis, Gradakia, Mounda
Servizi completi (lettini, bar, sport)Antisamos, Makris e Platis Gialos, Skala, Xi
SnorkelingDafnoudi, Foki, Emblisi, Agia Jerusalem, Assos
TramontoPetani, Porto Atheras, Alaties, Myrtos
Solo in barcaPlatia Ammos, Fteri (water taxi da Zola)
Sabbia rossa e fanghi d'argillaXi, Megas Lakkos
Tartarughe CarettaMounda, Kaminia, Potamakia (nidi); ponte De Bosset ad Argostoli (adulte)
Poca follaDafnoudi, Porto Atheras, Megas Lakkos, Kaminia, Kanali, Vatsa
Cinema e storiaAntisamos (set del Mandolino), Skala (villa romana), Assos (castello)

Il nord: falesie, borghi e le calette di Fiskardo

Myrtos

Myrtos vista dal tornante, Cefalonia
Myrtos (Cefalonia) — foto: Matt Sims · CC BY 2.0

La regina sta qui, sotto Divarata, a circa 30 km da Argostoli: ne abbiamo parlato per esteso qui sopra — aperta, ripida, da prendere col mare calmo e con le scarpette. Prima di scendere, fermarsi al belvedere lungo la strada: la foto che ha reso famosa Cefalonia si scatta da lì, non dalla spiaggia.

Agia Kiriaki e il water taxi per Fteri

Sulla costa di Zola, Agia Kiriaki è la spiaggia lunga di piccoli ciottoli bianchi che i locali si tengono stretta: autentica, sotto il villaggio di pescatori di Zola, con parcheggio libero, lettini fra i più economici dell'isola (dai 4 ai 12 €) e una taverna. Qualche tratto roccioso consiglia le scarpette. Il vero asso nella manica è il porticciolo: da Zola partono i water taxi per Fteri, la caletta-icona del versante nord-occidentale, raggiungibile solo via mare o per sentiero. Chi vuole una delle immagini più spettacolari dell'isola senza barca propria, passa da qui.

Petani, «la Myrtos dell'ovest»

Tecnicamente è già penisola di Paliki, ma il paragone la incolla al nord: Petani è una baia spettacolare di ciottoli bianchi e sabbia grossa stretta tra falesie verdi, con lo stesso impatto scenografico di Myrtos e molto meno affollamento. Si arriva con una strada a tornanti panoramica (parcheggio limitato in luglio-agosto), c'è una parte attrezzata — il set di lettini costa circa 10-13 € — e una libera, e due taverne sulla terrazza sopra la baia, Xouras ed Erasmia. È uno dei punti tramonto migliori di Cefalonia. Le cautele sono le stesse della sorella maggiore: il fondale scende rapido, nei giorni di vento arrivano onde e correnti, e l'acqua è spesso un grado più fredda che altrove.

Porto Atheras

L'anti-Myrtos delle famiglie: una spiaggia sabbiosa in fondo a una baia profonda e protetta, accanto al villaggio di pescatori di Atheras, 14 km da Lixouri. Acque calme, basse e più calde della media — esattamente quello che le spiagge scenografiche del nord non offrono — e atmosfera da Grecia di paese: niente stabilimenti (ombrellone al seguito), taverne nel villaggio, tramonti sul mare. Una nota di toponomastica per chi naviga con le mappe: il nome «Xouras» che compare su alcune carte è fuorviante — Xouras è la taverna di Petani; questa spiaggia si chiama Porto Atheras.

Assos e il castello veneziano

Assos e la sua baia visti dal castello veneziano, Cefalonia
Assos (Cefalonia) — foto: Spiros Rokkos · CC BY-SA 4.0

Più che una spiaggia, un quadro: la spiaggetta di ciottoli di Assos sta dentro il borgo più fotogenico dell'isola, tra case colorate e l'istmo che lega il paese al promontorio. L'acqua è calma e riparata, lo snorkeling buono, le taverne a pochi metri dai teli. Il problema è uno solo: il parcheggio, difficilissimo in alta stagione — arrivare presto. La giornata giusta abbina il bagno alla salita al castello veneziano di fine Cinquecento sul promontorio: ingresso gratuito, 45-60 minuti di salita, panorami che da soli valgono la deviazione.

La zona di Fiskardo: cinque calette in pochi chilometri

L'estremità nord (Erissos) è l'unico angolo di Cefalonia dove le spiagge si concentrano: cinque calette nel raggio di pochi chilometri dal porto colorato di Fiskardo, tutte di ciottoli bianchi e acqua trasparente, ognuna con un carattere suo.

Emblisi, a circa 1 km dal paese, è la più frequentata: ciottoli bianchi e lastre di roccia, acqua di una trasparenza esagerata, vista su Lefkada e Meganisi, parcheggio e un beach bar stagionale. In luglio-agosto si riempie.

Foki è la più poetica: una baia a ferro di cavallo a 1,5 km da Fiskardo, raggiungibile anche a piedi dal paese, dove ulivi e cipressi arrivano letteralmente fin sull'acqua. Piccoli ciottoli, nessuna attrezzatura, fondale che digrada dolce — va bene anche coi bambini — e ottimo snorkeling. Il nome viene da foca: in una grotta vicina la foca monaca è stata avvistata, di rado.

Dafnoudi è la selvaggia: si lascia l'auto ad Antipata e si cammina per circa 800 metri su un sentiero facile e ombreggiato in un bosco di cipressi, fino a una caletta di ciottoli bianchi dove l'acqua raggiunge gli 8 metri di profondità con una visibilità eccellente — il miglior snorkeling dell'isola. Nessun servizio, e anche qui la foca monaca è una possibilità remota più che un'aspettativa.

Alaties è la miniatura: una insenatura protetta tra rocce bianche e piatte con un fazzoletto di sabbia, parcheggio comodo e un beach bar che serve cibo fino a sera — il che la rende uno spot da tramonto con cena annessa.

Agia Jerusalem (circa 5 km da Fiskardo) chiude la rassegna: una doppia spiaggia gemella di ciottoli divisa da rocce, in una conca verde con acqua turchese, lettini in alta stagione, una taverna adiacente e una cappellina che dà il nome al posto. Lo snorkeling buono è verso gli scogli.

L'est: Antisamos e la costa di Sami

Antisamos, il set del capitano Corelli

La baia verde di Antisamos, Cefalonia
Antisamos (Cefalonia) — foto: Kefalonia 2017 · CC BY-SA 4.0

A 4 km da Sami, Antisamos è la spiaggia che il cinema ha scelto al posto di Myrtos: qui fu girato — accampamento italiano compreso — Il mandolino del capitano Corelli (2001). Il colpo d'occhio spiega la scelta: ciottoli bianchi levigati, acqua di un azzurro intenso e, alle spalle, un anfiteatro di colline verdissime che scendono fino al mare — un verde anomalo per un'isola greca. È anche una delle spiagge più organizzate di Cefalonia: beach club con set di lettini a 15-20 € (o «gratuiti» a fronte di una consumazione da 30-45 €), taverne, sport acquatici al completo, Bandiera Blu. Due avvertenze: il fondo scende subito profondo, e i ciottoli chiedono le scarpette.

Sami e Karavomilos

La spiaggia «di città» di Sami — il porto principale dell'isola, da cui partono i traghetti per Itaca e Patrasso — corre per circa 1,2 km a meno di un chilometro dal centro: ghiaia fine e ciottoli, ingresso in acqua graduale, servizi essenziali e, sorprendentemente, poca folla. Accanto c'è il laghetto carsico di Karavomilos, parte dello stesso sistema sotterraneo di Melissani: la combinazione spiaggia + grotte (Melissani e Drogarati sono a due passi) fa di Sami la base più comoda del versante est.

Le calette di Agia Efimia

Agia Efimia è un porto grazioso e la principale base di noleggio barche della costa orientale, ma è anche il capolinea di un rosario di calette di ciottoli bianchi sgranate lungo la litoranea verso Sami: Agia Paraskevi è la più grande, Paradise (Lithovatis) sta nel paese stesso, e molte altre non hanno nemmeno un nome. Sono spiagge da coppie, da snorkeling e — meglio ancora — da chi ha una barca sotto casa: si scelgono a vista, una al giorno.

Il sud: Lassi, il Livathos e la baia di Lourdas

Makris Gialos e Platis Gialos

A 3 km da Argostoli, nella zona resort di Lassi, stanno le due sabbiose «classiche» dell'isola: Makris Gialos e Platis Gialos, sabbia dorata e acqua turchese in un contesto dichiaratamente turistico. Sono le spiagge più organizzate di Cefalonia — prima fila a circa 25-30 € a Makris, sui 15 € a Platis — con bagnino e sport acquatici al completo. La logistica è il loro argomento forte: si raggiungono a piedi da Lassi e col bus urbano da Argostoli, e l'aeroporto è a una decina di minuti. Il rovescio: in luglio-agosto sono piene.

Gradakia e Paliostafida

Sempre a Lassi, due alternative a misura ridotta: Gradakia, caletta di sabbia grigia fine a 400 metri dal centro, bassa e calma, con docce, cabine, WC e bar — su misura per le famiglie coi bambini piccoli — e Paliostafida, due piccole insenature sabbiose e intime sotto gli hotel della zona Mediterranee, con bar e lettini.

Avithos, Ammes e Ai Helis

Scendendo nel Livathos, intorno a Svoronata, il litorale si fa serie di spiagge sabbiose per famiglie. Avithos è la più completa: sabbia fine dorata, fondale basso, beach bar, bagnino e la vista sull'isolotto di Dias. Ammes è la più curiosa: piccola, sabbiosa, con acque basse — e con la testata della pista dell'aeroporto alle spalle, il che la rende il punto di plane spotting dell'isola: gli aerei passano letteralmente sopra la testa; c'è una taverna. Ai Helis, a 4 km dall'aeroporto, sono circa 300 metri di sabbia fine con fondale basso e onde dolci, semi-organizzata: metà lettini, metà telo libero. Tre spiagge perfette per il primo o l'ultimo giorno di vacanza, a minuti dal volo.

Lourdas, sotto la montagna

La baia di Lourdas (o Lourdata) ha la scenografia più insolita del sud: un'ampia distesa di sabbia dorata e ghiaino — tra le più lunghe dell'isola — distesa direttamente sotto il monte Ainos, i 1.628 metri del parco nazionale dell'abete cefalonita. Fare il bagno con una montagna vera alle spalle non capita su molte isole greche. Il lungomare di circa un chilometro allinea taverne di cucina cefalonita, e la spiaggia alterna tratti attrezzati e liberi.

Trapezaki e Kanali

Chi a Lourdas trova troppa gente scala di una taglia: Trapezaki, circa 300 metri di sabbia e ghiaia divisi da un piccolo molo, colline boscose intorno, una taverna e i lettini — stessa baia, metà del movimento. E chi vuole sparire del tutto prosegue per Kanali, caletta di ciottoli appartata in fondo a una stradina tortuosa che finisce in sentiero: nessun servizio, silenzio, coppie.

Il sud-est: Skala e le spiagge delle tartarughe

Skala e la villa romana

Skala è la spiaggia-resort del sud-est: 2-3 km di sabbia dorata e ciottolini bordati da pinete, con tutto quello che una resort-town offre — bagnini, sport acquatici, taverne — e la Bandiera Blu confermata anche per il 2026. Il valore aggiunto è archeologico: all'estremità nord dell'abitato si visitano i resti di una villa romana con mosaici. Una precisazione per chi incrocia su mappe e blog una «spiaggia Foki» da queste parti: a Skala non esiste alcuna Foki — le calette presso il paese si chiamano Potamakia (dove nidificano le Caretta) e Aragia; l'unica Foki dell'isola è quella di Fiskardo.

Mounda, la spiaggia delle Caretta

Tra Skala e Katelios si stende Mounda: 2,8 km di sabbia fine e acque basse, pochi servizi, e il primato naturalistico dell'isola — è la spiaggia di nidificazione della tartaruga Caretta caretta di Cefalonia. Il mare basso la rende ottima per i bambini, ma la convivenza coi nidi impone regole precise: la deposizione va da giugno ad agosto (con schiuse fino a ottobre), il monitoraggio notturno dei volontari corre dalle 22 alle 6, da maggio a ottobre niente luci sul fronte mare, i recinti che proteggono i nidi non si toccano e tra le 5 e le 7 del mattino — quando si fanno i rilievi — è buona norma lasciare la spiaggia ai ricercatori. Con meno di 150 nidi l'anno su tutta l'isola, il margine di errore è zero.

Kaminia e Koroni

Accanto, presso Ratzakli, Kaminia è una delle sabbiose più estese di Cefalonia: bassa, orlata di dune morbide, servizi ridotti al minimo e anch'essa frequentata dalle Caretta in nidificazione — valgono le stesse regole di Mounda. Koroni, a circa 24 km da Argostoli sotto rupi verdi, completa il quadrante con sabbia, ombrelloni e lettini: la via di mezzo tra la natura di Kaminia e l'organizzazione di Skala.

L'ovest: la penisola di Paliki

Il Paliki è l'altra Cefalonia: si raggiunge in auto facendo il giro del golfo oppure — molto meglio — col traghetto Argostoli-Lixouri da 20 minuti e 2,60 €, e ricompensa con le spiagge più diverse dell'isola: sabbia rossa, argilla cosmetica e una costa ovest selvaggia che si visita in barca.

Xi, la spiaggia rossa

La sabbia rossa e le falesie d'argilla di Xi, Cefalonia
Xi (Cefalonia) — foto: Tigerente · CC BY 4.0

A 6-8 km da Lixouri, Xi è una delle pochissime spiagge rosse di Grecia: sabbia fine rosso-aranciata sotto falesie di argilla bianco-grigiastra, con un fondale bassissimo che resta tale a lungo — il paradiso dei bambini. È ben attrezzata (set sui 12 € in seconda fila, circa 20 € fronte mare), con beach bar e sport acquatici. Il rito locale è gratuito: i bagnanti staccano l'argilla delle falesie e se la spalmano come fango cosmetico, la lasciano asciugare e si sciacquano in mare. Una nota di attualità: recensioni del 2025 segnalano un tratto chiuso dopo alcune mareggiate — non c'è conferma ufficiale, ma vale la pena non aspettarsi il cento per cento del litorale fruibile.

Megas Lakkos

La prosecuzione naturale di Xi, stessa sabbia rossa e stessa argilla, acque basse e calde: Megas Lakkos è — sintesi onesta — «Xi senza la folla». Parcheggio gratuito, un tratto attrezzato con bar e tanto spazio libero: chi ha amato il colore di Xi ma non la densità di agosto viene qui.

Vatsa

In fondo a una valle, dove un fiumiciattolo sfocia in mare, la baia di Vatsa coltiva da decenni la sua aria bohémien: sabbia dorata, acque basse e sicure, una storica taverna direttamente sulla spiaggia e, dettaglio strategico, una base di noleggio barchette con cui esplorare la costa ovest del Paliki — Platia Ammos compresa.

Kounopetra e la pietra che dondolava

Alla punta sud della penisola, intorno a Kounopetra e Agios Nikolaos, si aprono spiaggette di sabbia rossastra basse e tranquille, da bambini. Il nome racconta una delle curiosità più amate di Cefalonia: la kounopetra, «la pietra che dondola», un masso che oscillava perennemente sul mare con un moto ritmico — finché il terremoto del 1953 ne stabilizzò la base e fermò il dondolio per sempre. La pietra è ancora lì, immobile, a ricordare che qui la geologia non è una nota a margine.

Platia Ammos: solo in barca

Il finale selvaggio: Platia Ammos, circa 700 metri di spiaggia spettacolare sotto una falesia imponente. Il fatto da sapere è uno: la scalinata di circa 300 gradini che vi scendeva fu distrutta dal terremoto del 2014 e mai ripristinata — le recensioni recenti parlano di gradini spezzati e di una discesa pericolosa su roccia franosa. L'unico accesso raccomandabile è via mare: barchini a noleggio da Vatsa o water taxi da Zola, e solo nei giorni di mare calmo, perché la costa è esposta. A terra non c'è nulla: zero servizi, niente ombra — acqua, ombrellone e buon senso al seguito.

Le tartarughe: dai nidi di Mounda al ponte di Argostoli

Cefalonia offre due incontri diversi con le Caretta caretta, e conviene non confonderli. Il primo è quello dei nidi: le spiagge di nidificazione sono nel sud-est — Mounda su tutte, poi Kaminia e Potamakia, con presenze anche sul Paliki — e con meno di 150 nidi l'anno le regole viste sopra (niente luci di notte da maggio a ottobre, recinti intoccabili, spiaggia ai rilevatori all'alba) non sono pignolerie ma l'unico modo perché i nidi restino. Il secondo incontro è il più sorprendente, perché avviene in città: ad Argostoli le tartarughe adulte frequentano la laguna di Koutavos e la banchina del porto, e si vedono davvero — al mattino, da giugno a settembre — dal ponte De Bosset, la passerella del 1813 che è il più lungo ponte in pietra su mare d'Europa, e dietro il mercato del pesce, dove vengono ad aspettare gli scarti. Le regole valgono anche qui, anzi soprattutto qui: non dar loro da mangiare, non toccarle, non inseguirle a nuoto o col SUP. È fauna selvatica che ha scelto di tollerare la città, non un acquario.

La foca monaca: una possibilità, non una promessa

Il nord dell'isola (Erissos) ha una presenza storica di foca monaca del Mediterraneo, e due spiagge ne portano traccia fin nel nome e nelle cronache: Foki — «foca», appunto, per la grotta vicina — e Dafnoudi. Va detto con onestà: gli avvistamenti sono rari. Chi nuota in quelle acque trasparenti lo faccia per i ciottoli bianchi e lo snorkeling, considerando l'eventuale pinna scura una vincita alla lotteria e non il motivo del viaggio. Se capita: distanza, silenzio, niente inseguimenti.

Muoversi: il bus che non basta, le barche che aiutano

La rete KTEL di Cefalonia è scarna e va presa per quello che è: una decina di corse al giorno sulla breve Argostoli-Lassi, circa una corsa al giorno sulla Argostoli-Sami-Agia Efimia-Fiskardo, d'estate una sola corsa al giorno per Myrtos e Assos (partenza intorno alle 10, ritorno verso le 17:15), più le linee per Skala/Poros e per Lixouri (orari su ktelkefalonias.gr). Tradotto: senza auto si vive bene solo a Lassi o a Skala; tutto il resto dell'isola — Petani, il Paliki, le calette di Fiskardo, la stessa Myrtos se non ci si accontenta della corsa unica — richiede un mezzo proprio. Confronta i noleggi auto a Cefalonia (aeroporto EFL) →

L'alternativa che a Cefalonia funziona davvero è il mare: i noleggi di barchini senza patente (gommoni fino a 30 hp) operano a Fiskardo — per esempio Regina's Boats — per le calette dell'Erissos, e ad Agia Efimia per la costa est; i prezzi vanno da circa 70-125 € al giorno in bassa stagione a 150-250 € in piena estate, benzina esclusa. Da Vatsa e da Zola, barchette e water taxi coprono i due gioielli senza strada: Platia Ammos e Fteri.

Tutte le spiagge in una tabella

SpiaggiaZonaTipoServiziAccesso
MyrtosNordGhiaia/ciottoli bianchiTratto attrezzato, bar, bagninoDiscesa ripida 2 km da Divarata, parcheggio gratuito
Agia KiriakiNord (Zola)Ciottoli bianchi piccoliLettini economici, tavernaAsfalto, parcheggio libero
FteriNord-ovestCaletta-iconaNessunoWater taxi da Zola o sentiero
PetaniPaliki NOCiottoli bianchi/sabbia grossaParte attrezzata + taverneTornanti panoramici, parcheggio limitato
Porto AtherasPaliki NSabbia, baia protettaNessuno (taverne al villaggio)Asfalto, 14 km da Lixouri
AssosNordCiottoli nel borgoTaverne a pochi metriAsfalto, parcheggio difficile
EmblisiFiskardoCiottoli e lastreBeach bar stagionaleAsfalto + parcheggio
FokiFiskardoCiottoli, cipressi sull'acquaNessunoAnche a piedi da Fiskardo (1,5 km)
DafnoudiFiskardoCiottoli, acqua profondaNessunoSentiero ombreggiato ~800 m da Antipata
AlatiesFiskardoMini-insenatura, rocce piatteBeach barAsfalto + parcheggio
Agia JerusalemFiskardoDoppia spiaggia di ciottoliLettini stagionali, tavernaAsfalto, ~5 km da Fiskardo
AntisamosEstCiottoli bianchi, colline verdiBeach club, water sportsAsfalto, 4 km da Sami
Sami/KaravomilosEstGhiaia fine, 1,2 kmEssenzialiA piedi da Sami
Calette di Agia EfimiaEstCiottoli bianchiVariabili/nessunoLitoranea verso Sami / barca
Makris GialosLassiSabbia dorataAttrezzatissima, bagninoA piedi da Lassi, bus urbano
Platis GialosLassiSabbia dorataAttrezzata, bagninoA piedi da Lassi, bus urbano
GradakiaLassiSabbia grigia fineDocce, WC, bar400 m dal centro di Lassi
PaliostafidaLassiDue insenature sabbioseBar, lettiniSotto gli hotel (Mediterranee)
AvithosLivathosSabbia fine, fondale bassoBeach bar, bagninoAsfalto (Svoronata)
AmmesLivathosSabbia, plane spottingTavernaAsfalto, testata pista aeroporto
Ai HelisLivathosSabbia fine, ~300 mSemi-organizzataAsfalto, aeroporto 4 km
LourdasSudSabbia e ghiaino sotto l'AinosTratti attrezzati, taverneAsfalto + lungomare
TrapezakiSudSabbia/ghiaia, ~300 mTaverna, lettiniAsfalto
KanaliSudCiottoli, appartataNessunoStradina tortuosa + sentiero
SkalaSud-estSabbia e ciottolini, pineteResort completo, bagniniAsfalto + bus da Argostoli
MoundaSud-estSabbia fine, 2,8 kmPochi (zona nidi Caretta)Asfalto, tra Skala e Katelios
KaminiaSud-estSabbia e duneMinimi (nidi Caretta)Asfalto (Ratzakli)
KoroniSud-estSabbia sotto rupi verdiOmbrelloni e lettiniAsfalto, ~24 km da Argostoli
Potamakia e AragiaSud-estCalette presso SkalaNessuno (nidi Caretta)Da Skala
XiPalikiSabbia rossa, argillaAttrezzata, water sportsAsfalto, 6-8 km da Lixouri
Megas LakkosPalikiSabbia rossaTratto attrezzato + barAsfalto, parcheggio gratuito
VatsaPalikiSabbia dorata, baiaTaverna storica, noleggio barcheStrada in fondo alla valle
Kounopetra/Agios NikolaosPaliki SSabbia rossastra, bassaVariabiliAsfalto, punta sud
Platia AmmosPaliki OSelvaggia sotto falesia, ~700 mNessuno, niente ombraSolo barca (scalinata distrutta dal 2014)

Domande frequenti

Si può scendere a Myrtos in auto?

Sì: la strada che scende da Divarata è aperta e percorribile, circa 2 km di tornanti stretti, asfaltata ma ripida e in cattive condizioni di manutenzione. In fondo c'è un parcheggio gratuito, che in luglio e agosto si riempie presto: conviene arrivare prima delle 10. Non esiste alcuna navetta obbligatoria né chiusura in vigore.

Myrtos è pericolosa per il bagno?

Va presa sul serio: il fondale sprofonda a 3-4 metri a pochi passi dalla riva e, nei giorni di onda, risacca e correnti possono trascinare al largo — negli anni si sono registrati annegamenti. La regola è semplice: bagno solo con mare calmo, bandiera rossa del bagnino = non entrare in acqua, bambini sempre a riva e mai nuotare da soli al largo.

Dove sono le spiagge più belle di Cefalonia?

Le tre scenografiche sono Myrtos a nord, Petani sul Paliki e Antisamos a est (il set del Mandolino del capitano Corelli). Per la sabbia e le famiglie: Xi e Megas Lakkos (sabbia rossa), Skala, Mounda, Makris e Platis Gialos a Lassi. Per le calette da snorkeling: Foki, Dafnoudi ed Emblisi nella zona di Fiskardo.

Le spiagge di Cefalonia sono di sabbia o di sassi?

Dipende dalla zona: il nord e l'est sono il regno dei ciottoli bianchi (Myrtos, Petani, Antisamos, le calette di Fiskardo), mentre il sud (Lassi, Lourdas, Skala, Mounda) e la penisola di Paliki sono in gran parte sabbiosi — a Xi e Megas Lakkos la sabbia è addirittura rosso-aranciata.

Dove si vedono le tartarughe a Cefalonia?

In due modi: i nidi delle Caretta caretta si trovano sulle spiagge del sud-est (Mounda su tutte, poi Kaminia e Potamakia), dove valgono regole rigide da giugno a ottobre; le tartarughe adulte invece si vedono davvero ad Argostoli, nella laguna di Koutavos, dal ponte De Bosset e dietro il mercato del pesce, al mattino fra giugno e settembre.

Come si raggiunge Platia Ammos?

Solo in barca: la scalinata di circa 300 gradini che scendeva dalla falesia fu distrutta dal terremoto del 2014 e non è mai stata ripristinata — la discesa sulla roccia franosa è pericolosa. Si arriva con i barchini a noleggio dalla baia di Vatsa o con i water taxi da Zola, e solo nei giorni di mare calmo: la costa è esposta e non ci sono servizi né ombra.

Dormire vicino alle spiagge di Cefalonia

Lassi e Skala per chi non noleggia l'auto, Sami per l'est e le grotte, Lixouri per la sabbia rossa del Paliki, Fiskardo per le calette del nord.

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