Symi: il porto colorato, le spiagge e come arrivare da Rodi

Symi: guida al porto più colorato del Dodecaneso

L'isola delle spugne e dei capitani: Gialos con le sue case neoclassiche color pastello disposte ad anfiteatro sul mare, la scalinata Kali Strata che sale a Chorio, il monastero di Panormitis. A meno di un'ora di traghetto da Rodi, una delle cartoline più belle della Grecia.

↑ Dodecaneso

L'isola in cifre

La scalinata Kali Strata che sale da Gialos a Chorio, Symi
La Kali Strata, la scalinata che collega Gialos a Chorio, Symi — foto: Ellibah · CC BY-SA 4.0

Symi è una piccola isola del Dodecaneso, circa 65 km² e 2.600 abitanti, a una ventina di miglia a nord-ovest di Rodi e a un passo dalla costa turca. È arida e montuosa, con coste frastagliate e baie profonde, ma il suo biglietto da visita è uno solo: il porto di Gialos, dove centinaia di case neoclassiche color ocra, rosa e giallo salgono ad anfiteatro sulle due colline che chiudono l'insenatura. È uno dei panorami più fotografati della Grecia. Quella ricchezza architettonica racconta l'età d'oro dell'isola: tra Otto e primo Novecento Symi fu un fiorentissimo centro di pesca delle spugne e di cantieristica navale, tra le isole più popolose e ricche dell'Egeo, con una delle più grandi flotte di pescatori di spugne del mondo: al culmine, a fine Ottocento, sfiorò i 22.500 abitanti. Il declino della spugna e l'emigrazione la spopolarono nel Novecento. Come tutto il Dodecaneso, Symi fu italiana dal 1912 al 1943; proprio qui, l'8 maggio 1945, fu firmata la resa della guarnigione tedesca del Dodecaneso agli Alleati. La cittadina si divide in due: Gialos (la parte bassa, sul porto) e Chorio (il paese alto attorno al castello), uniti dalla scenografica scalinata della Kali Strata.

Come arrivare

Symi non ha aeroporto: la porta d'accesso è Rodi (RHO), che dall'Italia ha voli diretti e charter in alta stagione. Dal porto di Rodi si prosegue in traghetto: i catamarani veloci di Dodekanisos Seaways impiegano circa 45 minuti (partono dal molo di Kolona, vicino alla Città Vecchia), mentre i convenzionali di ANES Ferries circa un'ora e mezza; in alta stagione ci sono più corse al giorno e numerose agenzie vendono anche la gita giornaliera andata e ritorno. Il biglietto sola andata costa indicativamente da circa 7 € sul convenzionale e 20-30 € sul catamarano veloce. Dal Pireo (Atene) esiste un collegamento diretto Blue Star, ma è lungo (13-17 ore) e infrequente e tocca comunque le altre isole del Dodecaneso: per questo quasi tutti arrivano via Rodi. I traghetti attraccano a Gialos, nel cuore della cittadina. Orari e tariffe variano con la stagione: conviene controllare i siti delle compagnie per i dati aggiornati.

Cosa vedere

Gialos e la Kali Strata

Gialos è il porto e il cuore di Symi: il lungomare a ferro di cavallo è bordato di palazzi neoclassici dai colori pastello, con timpani, balconi in ferro battuto e cornicioni, costruiti dai capitani e dai mercanti di spugne nel periodo di massimo splendore. Tra caffè, taverne e botteghe che vendono spugne naturali ed erbe aromatiche, l'atmosfera è quella di un anfiteatro affacciato sull'acqua. Dal fondo del porto parte la Kali Strata ("la bella scala"), una scalinata in pietra di circa 500 gradini che sale fino a Chorio costeggiando vecchie dimore, alcune restaurate, altre romanticamente in rovina: la salita è impegnativa ma regala scorci e, in cima, una vista magnifica sul porto. Lungo il molo si trovano anche un piccolo cantiere tradizionale e la statua del palombaro, in ricordo dei pescatori di spugne che fecero la fortuna dell'isola.

Chorio, il castello e i musei

Chorio è il paese alto, un labirinto di vicoli, case e chiesette sul crinale sopra Gialos. In cima sorgeva il castello dei Cavalieri di San Giovanni (Kastro), eretto nel 1407 sui resti dell'antica acropoli; oggi ne restano tratti di mura e, all'interno, la chiesa della Megali Panagia — fatta saltare in aria dai tedeschi nella Seconda guerra mondiale, quando vi avevano ricavato un deposito di munizioni. Da lassù la vista spazia a 360° su Gialos, la baia di Pedi e la costa turca. Poco sotto, il Museo Archeologico e Folclorico raccoglie reperti antichi, costumi e arredi tradizionali, e si può visitare una casa-museo (la Casa Chatziagapitos) che mostra com'era una dimora signorile dell'Ottocento. Tra le case di Chorio spuntano vecchi mulini a vento e numerose chiese dalle cupole colorate. È la parte più autentica e tranquilla dell'isola, dove si respira la Symi di sempre lontano dal viavai del porto.

Il monastero di Panormitis

Sul lato sud-ovest dell'isola, in una baia riparata, si trova il grande monastero dell'Arcangelo Michele di Panormitis (Taxiarchis Michail Panormitis), il santuario più importante del Dodecaneso e una delle mete di pellegrinaggio più sentite dell'Egeo: i fedeli vengono a chiedere la protezione dell'Arcangelo, patrono dei marinai. Il complesso, bianco e arioso, è dominato da un alto campanile barocco e custodisce una venerata icona dell'Arcangelo, affreschi e due piccoli musei (ecclesiastico e popolare): la chiesa è a ingresso libero, i musei hanno un biglietto di pochi euro. Vi si arriva via strada oppure in barca: molte gite giornaliere da Rodi fanno scalo a Panormitis prima di Gialos. La grande festa dell'Arcangelo Michele si celebra l'8 novembre, ma il santuario è meta di visite tutto l'anno.

Le spiagge

Nos, Pedi e Agios Nikolaos

Le spiagge più comode si raggiungono a piedi o in pochi minuti. Nos (Nimborios), appena oltre il porto di Gialos, è la più vicina: ciottoli, qualche piattaforma, lettini e taverne, perfetta per un bagno senza spostarsi. La baia di Pedi, dall'altra parte rispetto a Chorio, è un villaggio di pescatori con una spiaggetta riparata; da lì un sentiero o un taxi-boat portano a Agios Nikolaos, la spiaggia di sabbia più adatta alle famiglie, con acque basse e una taverna all'ombra.

Le baie raggiungibili in barca

Il bello di Symi è il giro delle baie selvagge, molte accessibili solo via mare. Agios Georgios Dysalonas è la più scenografica: una spiaggia di ciottoli sotto una falesia altissima e a strapiombo. Nanou, sulla costa orientale, ha ciottoli, acque cristalline e una taverna; Marathounda è una baia tranquilla dove non è raro incrociare le capre dell'isola. Agia Marina è una caletta con un isolotto e una cappella bianca a pochi metri dalla riva, raggiungibile a nuoto. I taxi-boat partono regolarmente da Gialos in estate e fanno il giro delle spiagge.

Come muoversi

Symi è piccola e si gira soprattutto a piedi. Gialos e Chorio sono collegati dalla Kali Strata (circa 500 gradini) e da una strada carrozzabile servita da un minibus; un secondo bus collega Gialos a Pedi. Per le spiagge appartate il mezzo principale sono i taxi-boat che partono dal porto. I taxi sono pochi e l'isola ha una rete stradale ridotta: l'auto a noleggio non è quasi mai necessaria, mentre uno scooter può tornare utile per Panormitis e Pedi. Mettete in conto scarpe comode: a Symi si cammina e si fanno scale.

Dove dormire

Dormire a Gialos significa svegliarsi davanti al porto più bello del Dodecaneso: l'isola è famosa per i piccoli hotel di charme e gli appartamenti ricavati nelle case neoclassiche restaurate (in media circa 80-160 EUR a notte in alta stagione, di più per le sistemazioni di fascia alta; studi e camere più semplici costano meno). Chorio, il paese alto, è più tranquillo e panoramico, ideale per chi non teme le scale, mentre Pedi offre qualche struttura fronte mare comoda per la spiaggia. Symi è meta sofisticata e i posti migliori sono pochi: in luglio e agosto conviene prenotare con largo anticipo.

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Cosa mangiare

Garídes Symis: i celebri gamberetti di Symi, minuscoli e dal guscio sottile, si friggono interi e si mangiano tutti, croccanti, con una spruzzata di limone. Sono la specialità simbolo dell'isola e si trovano in quasi tutte le taverne del porto.

Pesce fresco e frutti di mare: a Gialos il pescato del giorno è protagonista, dai polpi messi a essiccare al sole ai pesci alla griglia, accompagnati da un'insalata greca e da un bicchiere di ouzo.

Dolci e miele: tra le specialità ci sono gli akoumia (ciambelle all'ouzo), i dolci di cucchiaio (frutta sciroppata) e il profumatissimo miele di timo dell'isola, ottimo souvenir insieme alle spugne naturali.

Eventi annuali ed escursioni

Eventi

Symi Festival (estate, da luglio a settembre): rassegna culturale con concerti, teatro e proiezioni in varie location dell'isola, ingresso in genere gratuito.

Festa di Panormitis (8 novembre): la grande celebrazione dell'Arcangelo Michele al monastero, che richiama pellegrini da tutto il Dodecaneso e dalla Grecia.

Pasqua ortodossa (primavera): molto sentita, con processioni tra Gialos e Chorio e l'atmosfera raccolta dell'isola fuori stagione.

Escursioni

Giro dell'isola in barca: la gita classica tocca Panormitis e le baie raggiungibili solo via mare (Agios Georgios Dysalonas, Nanou, Marathounda), spesso con sosta bagno.

Rodi (circa 50 min di traghetto veloce): la città medievale UNESCO e Lindos, perfetta come tappa prima o dopo Symi, o come gita giornaliera al contrario.

Isolotti e baie remote: in barca si raggiungono anche le calette più nascoste e gli isolotti al largo, per chi cerca mare e tranquillità assoluta.

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