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Perché scegliere Naxos
Naxos è la più grande e la più popolata delle Cicladi: 429 km² e circa 20.000 abitanti, di cui 8.000 a Chora. Ha montagne vere, valli verdi coltivate e villaggi dove si vive di agricoltura e pastorizia, non solo di turismo. A parità di stagione costa sensibilmente meno di Santorini e Mykonos.
Al centro dell'isola si alza il monte Zas, 1.004 metri, la cima più alta dell'arcipelago: secondo il mito qui Zeus fu allattato dalla capra Amaltea. Dalle cave di Apollonas, sfruttate già nel VII secolo a.C., usciva il marmo bianco che finiva in tutta la Grecia antica. In una di queste cave è ancora sdraiato il kouros incompiuto, una statua di 10,7 metri abbandonata quando il marmo si incrinò.
Naxos è anche un'isola da mangiare: le patate sono IGP, la graviera è DOP e il kitron, il liquore di foglie di cedro, ha anch'esso un'indicazione geografica protetta.
Come arrivare
Traghetti per Naxos dal Pireo
Da Pireo: da €43 · durata 4h 20 · prezzi e orari aggiornati
Dall'Italia non ci sono voli diretti per Naxos. Hai tre strade:
- Volo diretto per Santorini o Mykonos, poi traghetto. È la soluzione più rapida. Con i traghetti veloci (SeaJets, Golden Star) ci metti da 40 minuti a 2 ore e spendi 30-60 €; con il traghetto tradizionale Blue Star servono 1h30-2h30 e 25-45 €, ma è più stabile quando soffia forte il meltemi.
- Volo per Atene, poi traghetto. Dal Pireo ci vogliono 5 ore con il veloce e 7 con il tradizionale; da Rafina calcola 4 ore con il veloce e 5 con il tradizionale. Si spendono 40-80 €. Conviene quando il volo per Atene costa molto meno di quello per le Cicladi.
- Volo per Atene, poi volo interno. Sky Express fa tre voli al giorno da Atene a Naxos con ATR-72 da 70 posti: 40 minuti di volo, 50-90 €. Così non perdi mezza giornata in traghetto.
Una volta a Naxos sei nel cuore delle Cicladi: ogni giorno partono traghetti per Paros (30 minuti), Mykonos (40 minuti), Ios (1 ora), Santorini (1h30), Sifnos e le Piccole Cicladi (Koufonissi, Schinoussa, Iraklia, Donoussa).
La Portara

È il simbolo dell'isola e la prima cosa che vedi arrivando in nave: un'enorme porta di marmo, alta 6 metri, in piedi da sola su un isolotto a 200 metri dal porto di Chora. È fatta di quattro blocchi da circa 20 tonnellate l'uno ed è tutto ciò che resta del tempio di Apollo, iniziato dal tiranno Lygdamis nel 530 a.C. e mai finito dopo la sua caduta. Nel Medioevo veneziani e bizantini smontarono il resto per costruire le mura del Kastro; la porta si salvò perché i blocchi erano troppo pesanti da spostare.
Dal porto ci arrivi a piedi in 10 minuti, lungo una lingua di terra. Al tramonto è affollatissima: se vuoi un posto sugli scogli, arriva 40 minuti prima.
Chora
Chora è il porto e la città principale: d'inverno ci vivono circa 8.000 persone, ad agosto il doppio. Ha due anime. Giù al porto c'è la città bassa, con bar, ristoranti e agenzie dei traghetti. In collina c'è il Kastro veneziano, costruito da Marco Sanudo nel 1207 e abitato dalle famiglie nobili fino agli anni Cinquanta: sui portoni delle case si vedono ancora gli stemmi.
Nel Kastro trovi la cattedrale cattolica (Naxos è una delle quattro isole greche con una storica minoranza cattolica, insieme a Tinos, Syros e Santorini) e il Museo Archeologico, con idoli cicladici originali; l'ingresso costa 4 €. Subito sotto c'è il Bourgos, la zona pedonale di negozi e ristoranti.
L'entroterra e i villaggi di marmo
Nell'entroterra trovi montagne, sorgenti, uliveti centenari e villaggi ancora abitati da pastori e contadini. Con l'auto basta una giornata per attraversare l'isola e vedere i paesi principali.
Halki
A 18 km da Chora, è il paese del kitron. La distilleria Vallindras lo produce dalle foglie di cedro dal 1896 e fa visite guidate gratuite di mezz'ora con assaggio delle tre varietà. Il paese è bello di suo: case veneziane, torri nobiliari, una piazza all'ombra di platani secolari e qualche bottega di tessitori e ceramisti, alcune aperte dal dopoguerra.
Filoti
A 20 km, è il secondo paese dell'isola e sta sul fianco del monte Zas. Ha buone taverne a conduzione familiare (Babulas è il ritrovo storico) e case bianche di calce. Da qui, dalla chiesa di Aria, parte il sentiero per la vetta: circa 2 ore di salita.
Apiranthos
A 25 km, è il villaggio più bello dell'entroterra e uno dei meglio conservati delle Cicladi. È fatto tutto di marmo bianco locale: strade, case, archi, gradini. Ha cinque piccoli musei (archeologico, geologico, etnografico, della tradizione orale e di storia naturale), ognuno curato da una sola persona, e taverne dove si mangiano patate, graviera e agnello di montagna. Quando piove il marmo diventa scivoloso, quindi metti scarpe con una suola che fa presa.
Koronos
A 35 km, è il paese dei minatori di smeriglio, un abrasivo naturale che qui si estrae da secoli e ancora oggi in piccola quantità. Vicoli stretti, vecchi lavatoi pubblici scolpiti nel marmo e pochissimi turisti.
Apollonas
All'estremità nord-est, è un piccolo porto di pescatori con due taverne sull'acqua. Nelle cave sopra il paese c'è il kouros di Apollonas, la statua maschile di 10,7 metri del VII secolo a.C. lasciata lì quando il marmo si incrinò. Si vede gratis: dal parcheggio sono 10 minuti a piedi.
Le spiagge

Qui trovi le spiagge principali. Per tutte le altre, zona per zona, con accessi, servizi e avvertenze, c'è la guida alle spiagge di Naxos.
La costa ovest è una fila quasi continua di spiagge di sabbia chiara lunga più di 15 chilometri, da Agios Georgios ad Alyko. È servita bene dagli autobus ed è riparata dal meltemi, che arriva da nord. Le coste est e nord sono invece ventose e selvagge, e lì regna il kitesurf.
Agios Georgios
È la spiaggia di Chora e ci arrivi a piedi dal centro. Sabbia fine e un fondale basso: perfetta con i bambini piccoli. Lettini economici (10-15 € in due), bar e taverne sul lungomare. All'ora di pranzo ci vengono anche gli abitanti.
Agios Prokopios
A 5 km da Chora, è una delle spiagge più belle dell'isola: 1,2 km di sabbia dorata e acqua turchese, al riparo dal meltemi. Tratti con lettini e ombrellone (20-30 €) si alternano a tratti liberi, e dietro ci sono hotel, taverne e minimarket. In stagione l'autobus passa ogni 30 minuti e costa 1,80 € a corsa.
Agia Anna
È il proseguimento di Agios Prokopios verso sud: un porticciolo con le barche colorate dei pescatori, una chiesetta bianca e taverne sull'acqua. Più raccolta e con più servizi, è la base ideale se vuoi fare una vacanza di mare senza muoverti troppo.
Plaka
Da Agia Anna la sabbia bianca continua verso sud per quattro chilometri: è una delle spiagge più lunghe dell'Egeo senza interruzioni di scogli. La parte nord (Maragas) è la più attrezzata, quella centrale è mista, quella sud (Orkos) è selvaggia e libera anche a Ferragosto. Ci sono dune basse, ginepri che fanno ombra e taverne con i tavoli sulla sabbia.
Mikri Vigla
È un promontorio di roccia con una spiaggia per lato. A sud c'è Sahara, riparata e adatta alle famiglie; a nord c'è Parthena, dove il vento soffia sempre ed è la capitale del kitesurf e del windsurf di Naxos. Ci sono tre scuole di kite e due di windsurf: il noleggio costa 30-60 € al giorno, una lezione 50-80 €.
Alyko
Sabbia bianca tra dune e ginepri protetti, acqua trasparente e nessuna struttura. Alle spalle della spiaggia c'è lo scheletro di cemento di un hotel abbandonato negli anni Sessanta, oggi coperto dai murales di artisti di strada internazionali (WD, Phlegm, Bom.K): ci vengono fotografi e curiosi, e l'accesso è libero.
Kalandos
All'estremo sud, ai piedi delle ultime colline, la strada è asfaltata solo da pochi anni. È una baia chiusa di sabbia con due taverne aperte d'estate, la spiaggia meno frequentata dell'isola.
Apollonas (spiaggia)
Una piccola baia di sabbia chiara sotto il villaggio, riparata dagli scogli. È il posto giusto per un bagno a metà giornata se vieni a vedere il kouros. Sul porto ci sono due taverne.
Come muoversi
Naxos è grande e l'interno è montuoso, quindi per i villaggi e le spiagge del sud ti serve un mezzo tuo. L'auto a noleggio costa 30-50 € al giorno in bassa stagione e 50-70 € ad agosto. Lo scooter costa 25-32 € al giorno, ma per le salite prendilo di almeno 150 cc. Il quad (40-70 € al giorno) è comodo sulle strade sterrate verso Kalandos e Agiassos.
Gli autobus KTEL partono da Chora. Per le spiagge della costa ovest (Agios Prokopios, Agia Anna, Plaka, Mikri Vigla) passano ogni 30-60 minuti; per i villaggi dell'interno (Halki, Filoti, Apiranthos, Apollonas) ci sono poche corse al giorno. I biglietti costano 1,80-6 € e le ultime corse partono alle 23. I taxi sono pochi, con tariffe fisse tra le località principali: prenotali in anticipo.
Dove dormire
Chora è la scelta più comoda, vicina al porto e ai ristoranti: 50-200 € a notte. Scegli il Bourgos se cerchi atmosfera, il lungomare se vuoi praticità. Agios Georgios unisce città e mare, con la spiaggia a pochi minuti a piedi dal centro: 60-180 €. Agios Prokopios e Agia Anna hanno le spiagge più famose e alloggi di ogni prezzo, tra 60 e 220 €. A Plaka e Maragas dormi direttamente sulla spiaggia lunga (70-200 €), ma la sera per uscire devi spostarti. Mikri Vigla è il posto dei kitesurfer (80-180 €). Nei villaggi dell'interno (Halki, Filoti, Apiranthos) trovi pensioni tradizionali a 40-120 €, ma l'auto è indispensabile.
Tutte le zone nel dettaglio, compresi gli autobus notturni della costa ovest e l'entroterra come base, sono nella guida su dove dormire a Naxos.
Cosa mangiare
A Naxos l'agricoltura conta ancora molto: l'isola ha tre prodotti a denominazione protetta, una lunga tradizione di formaggi, vigneti, orti e i salumi di montagna di Apiranthos. Nelle taverne dell'interno si spende la metà che sulla costa.
Patate di Naxos (IGP). Hanno l'indicazione geografica protetta europea dal 1996. Si coltivano due volte l'anno nei campi di Engares, soprattutto della varietà Spunta, su terreni che drenano bene. Hanno la pasta gialla, tanto amido e fritte vengono croccanti. In taverna una porzione costa 5-7 €.
Graviera di Naxos (DOP). È un formaggio semiduro di latte vaccino con una piccola parte di latte di pecora, stagionato da 3 a 12 mesi. Si mangia a spicchi con il miele di timo oppure grattugiato sulla pasta. La denominazione è tutelata dall'Unione delle cooperative agricole di Naxos.
Kitron. È un liquore distillato dalle foglie del cedro (Citrus medica), non dal frutto. La distilleria Vallindras di Halki lo fa dal 1896 con una doppia distillazione. Ne esistono tre tipi: il verde (36°, secco e forte, il digestivo tradizionale), il giallo (33°, a metà strada) e il bianco (30°, dolce, da fine pasto). In distilleria una bottiglia costa 16-22 €.
Rospitsa. Pastina corta a chicco cotta nel brodo di pollo: è il piatto della domenica nei villaggi di montagna.
Arseniko. Un formaggio di pecora piccante stagionato in salamoia, prodotto da poche famiglie di Apiranthos e Koronos.
Rakomelo. Raki con miele di timo e cannella: d'inverno si beve caldo, d'estate freddo con il ghiaccio. In taverna lo chiedi come digestivo.
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Feste
San Nicodemo (14 luglio, Halki): l'icona del santo viene portata in processione per le vie del paese, poi c'è una fiera con bancarelle di artigianato e si balla fino a tardi.
Festa del kitron (terza settimana di luglio, Halki): assaggi gratuiti alla distilleria Vallindras, presentazione del raccolto delle foglie e tre giorni di festa con musica popolare nella piazza dei platani.
Festa della patata (prima settimana di agosto, Glinado): si festeggia il raccolto principale con piatti tradizionali a base di patate e si balla nel campo sportivo del paese.
Pasqua ortodossa (tra marzo e maggio, la data cambia ogni anno): ad Apiranthos e Filoti è molto sentita. Il Venerdì Santo la processione dell'Epitafios attraversa strade illuminate da migliaia di lumini.
Escursioni in giornata
Piccole Cicladi. In un giorno ne vedi una sola. Koufonissi (1 ora di caicco) per le spiagge dall'acqua caraibica, Schinoussa (1h15) per la calma della campagna, Iraklia (1h45) per la grotta di Agios Ioannis con le stalattiti.
Monte Zas. Sono circa 3h30 tra andata e ritorno, partendo dalla chiesa di Aria sopra Filoti. A metà strada c'è la grotta di Zas, in cima (1.004 m) la vista abbraccia tutte le Cicladi. D'estate parti alle 7-8 del mattino per evitare il caldo.
Giro dell'interno in auto. Chora, Halki, Filoti, Apiranthos, Koronos, Apollonas e ritorno lungo la costa nord. Serve una giornata intera: fermati a pranzo ad Apiranthos e ad assaggiare il kitron a Halki.
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