Dieci errori frequenti
1. Dare ad Atene una sola notte
Chi va in Grecia per la prima volta tratta spesso Atene come uno scalo, ed è un errore. Alla città servono 2-3 giorni pieni: l'Acropoli, il Museo dell'Acropoli, il Museo Archeologico Nazionale e l'Agora, poi i quartieri di Plaka, Monastiraki e Anafiotika. Aggiungi una giornata per Capo Sounion o Delfi.
2. Cambiare troppe isole in poco tempo
Ogni cambio di isola ti porta via 4-6 ore in tutto: lasci la camera, vai al porto, aspetti, fai il traghetto e ti sistemi nel nuovo alloggio. Il ritmo giusto è 2-3 isole in 10 giorni, ed è quello che consiglia la maggior parte degli operatori italiani. Con cinque isole in una settimana passi metà del tempo in viaggio. Qui trovi come organizzare l'island hopping.
3. Prenotare traghetti e hotel troppo tardi
A luglio e agosto, nelle settimane di punta, i traghetti veloci per Santorini e Mykonos vanno esauriti. Gli hotel di Oia (Santorini), Lindos (Rodi) e Chora (Mykonos) sono pieni mesi prima. Per agosto prenota i traghetti 3-4 settimane prima e gli hotel 3-5 mesi prima.
4. Mangiare nei locali turistici di passaggio
Lungo i porti principali le taverne con il menu fotografato in 6 lingue costano in media il 30-40% in più di quelle nei vicoli interni delle Chora, e si mangia peggio. Per riconoscere un buon posto guarda tre cose: il menu scritto a mano, i tavoli all'aperto rivolti verso la piazza del paese invece che verso il mare, e clienti che sono quasi tutti greci. Qui trovi cosa mangiare.
5. Visitare l'Acropoli a mezzogiorno in estate
A luglio e agosto, sui 156 m della rocca, si superano i 38°C e non c'è ombra. Vai nella prima fascia del mattino (8:00-9:30) o dopo le 17:00. Dal 2023 l'ingresso è a fasce orarie, da prenotare online su hhticket.gr. Il biglietto costa 30 € tutto l’anno.
6. Sottovalutare il meltemi
Il meltemi è il vento da nord che soffia nelle Cicladi e nel Dodecaneso settentrionale da maggio a ottobre, con la massima intensità a luglio e agosto. Quando soffia, i catamarani veloci vengono cancellati spesso, il mare è mosso e in spiaggia vola la sabbia. Sul versante sud delle isole di solito sei al riparo. Non prenotare mai il volo di ritorno lo stesso giorno dell'ultimo traghetto. Per il resto leggi la guida meteo.
7. Non noleggiare l'auto dove necessaria
Su Creta, Milos, Cefalonia, Naxos, Rodi e nel Peloponneso i bus KTEL collegano i centri principali e alcune spiagge. A Elafonisi, Myrtos e Fiskardo arrivi anche in bus, a Balos e Kleftiko anche con le gite in barca. Per girare l'entroterra, però, con l'auto è tutto più facile: nel 2026 in bassa stagione costa 30-60 € al giorno. Qui trovi la guida al noleggio.
8. Restare solo su Santorini e Mykonos
Nelle Cicladi più famose gli alloggi sono concentrati in pochi posti e i prezzi sono i più alti. Eppure la Grecia ha 227 isole abitate. Milos, Naxos, Sifnos, Ios e Skopelos sono molto diverse fra loro e costano in media il 30-40% in meno. Qui trovi otto isole meno frequentate.
9. Sottovalutare la protezione solare
A luglio e agosto l'indice UV sulle isole greche arriva a 10-11 (la scala va anche oltre 11), e il riflesso dell'acqua aumenta l'esposizione. Usa una crema SPF 50 e rimettila ogni 2 ore, porta un cappello a tesa larga e occhiali da sole con protezione UV. Ti scotti anche se hai la pelle scura.
10. Mancato margine di sicurezza al rientro
È l'errore opposto al numero 6: prenotare il volo di ritorno lo stesso giorno dell'ultimo traghetto. Se il meltemi è forte o c'è uno sciopero (in Grecia gli scioperi dei traghetti tornano periodicamente), perdi il volo e nessuno te lo rimborsa. Lascia almeno 24 ore di margine, meglio ancora una notte ad Atene.
Leggi anche
Prima volta in Grecia | Quanto costa | Quale isola scegliere
